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martedì 7 gennaio 2014

Cioccolato, pistacchi, panna e pasta.

Non di solo cioccolato si vive!
Chi mi è più vicino sa bene quanto, negli ultimi mesi, il mio interesse sia particolarmente rivolto verso i dolci e, nello specifico, verso il cioccolato. La mia lunga assenza è dovuta a tanti fattori: pc fuori uso o quasi, assenza di ispirazione, stress emotivo a causa di fattori  che, chi sa, conosce, tante cose da fare, ma, soprattutto, il mio avvicinamento alla pasticceria! Ebbene sì, proprio io che ho tanto declamato il mio essere fuori dalle regole culinarie, il mio disinteresse per le ricette precise e matematiche o per tutto ciò che, a livello culinario, avesse a che fare con la precisione, gli strumenti ed utensili professionali del mestiere...proprio io che ho tanto decantato la bellezza dell'improvvisazione in cucina e delle preparazioni "ad occhio"...son caduta come una pera cotta nella trappola! Ho deciso, un bel giorno di ottobre, di iscrivermi ad un corso di pasticceria in modo da acquisire quel minimo di competenze di base che, una patita di cibo, deve comunque possedere, perlomeno per riuscire a preparare torte, bignè e crostate decenti, oltre che spaghetti e pizze rustiche. E da qui è cominciato il dramma. In positivo, però, dal momento che ho scoperto una dolcissima passione per la cioccolata. Perchè la sottoscritta non si è fermata al corso di pasticceria, bensì ha proseguito con un corso di Cioccolateria che poco o nulla ha a che vedere con la cucina come era concepita da me, ossia improvvisata e che richiede necessariamente, attrezzi ed oggetti imprescindibili per poter creare qualcosa di medio/apprezzabile a livello estetico e gustativo.
E da qui eccovi una carellata di immagini.
Preparazione per mercatino
Gli omini natalizi




I più lucidi di tutti! Ripieni di ganache fondente
Fondente fuori, ganache al latte dentro

Copertura avorio, fondente e riso soffiato dentro 

Vassoietto regalo - misti

 Ne è derivato un desiderio sfrenato di imparare sempre di più e collezionare stampi. Oltre che l'opportunità di partecipare ad un grazioso mercatino di Natale tenutosi all'interno del giardino di una splendida scuola materna, con tanto di bancarella cioccolatosa/simil-mini-negozietto-di-cioccolatini :) Che gioia! Da qui sono nate alcune piccole soddisfazioni!
Ma la mia natura intrinseca è tornata a farsi viva. Non posso certo nutrire il povero maritino esclusivamente con la cioccolata, indi per cui l'ispirazione verso primi piatti e salaterie varie mi ha portato a varie cosette, tra le quali questa.





Pennette rigate con pistacchi, noci, speck e cremina.

Per il sughetto mi è bastato tritare una manciata di pistacchi e noci e tostarli in padella con speck a striscioline e un filo di olio. Poi ho aggiunto un pochino di panna, ma non panna da cucina, bensì panna liquida, quella per i dolci, quella fresca con cui si fanno anche le quiche e la ganache per il ripieno dei cioccolatini. In fondo qualcosa in comune c'è, anche con i dolci! Ho mescolato e fatto rapprendere un po' la salsetta ed infine ci ho mantecato le pennette. Una spolverata di pecorino e via, giù per lo stomaco con grande piacere per il palato.


Perchè la cioccolata è favolosa, ma un bel piatto di pasta a prima fame non ha paragoni ;)
Un saporito e abbondante anno a tutti.

martedì 22 ottobre 2013

I colori dell'autunno

...e gli odori, potrei scrivere, peccato che non ho modo di farveli sentire tramite pc. Ma sono sicura che entro qualche decennio inventeranno anche questa ;)
Sono immersa a pieni polmoni in un periodo di feste di paese, sagre, pranzi, cene in onore dell'autunno, mia stagione prediletta che, ahimè purtroppo quest'anno ci regala tutto tranne, ancora per poco spero, il meteo. Eh sì perchè qui in Puglia di autunnale ci sono i prodotti tipici della nostra terra: rape, castagne, funghi, cachi (loti), mele, vini, zucche, cavolfiori, melograni, legumi e chi più ne ha più ne metta, ma la colonnina di mercurio si aggira ancora intorno ai 24° e qualche volta qualcosa in più.
Ma va bene così, le tiepide giornate di ottobre consentono ancora passeggiate e piccole gite fuori porta la domenica. 
Proprio durante una gita in Basilicata, in quel di Rapolla, io e mio marito domenica scorsa abbiamo fatto incetta di pannocchie (o mais o granturco come vogliate chiamarle) e caldarroste, oltre che assaporato un ottimo aglianico barricato e pettole fritte dalle donne del luogo, verdure grigliate, salsiccia...mi sta tornando l'acquolina in bocca.

granturco in cottura 


acquisti

acquisti 2 (da incidere con coltello a punta, tenere per un po' a bagno in acqua e arrostire su padella di alluminio finchè non si bruciacchiano e aprono i gusci. mangiar caldissime!)
Per utilizzare al meglio i prodotti acquistati ho deciso di invitare  cena la famiglia, arrostendo pannocchie e caldarroste (con gli strumenti che un appartamento in città consente di utilizzare), servite con salsiccia e funghi trifolati. Niente di meglio per una cena autunnale in famiglia :)
vanno pulite da involucro, filamenti, bollite per circa mezz'ora, imburrate, salate, arrostite

Di meno autunnale c'era, però, il dolce, inventato al momento con panna e cioccolata fondente: piccoli bicchierini con una specie di mousse al cioccolato ottenuta tramite ganache mescolata con panna montata e coperta con altra panna su cui ho adagiato cucchiaini di cioccolato fondente fatti con appositi stampini. Slurp.

non tutti i cucchiaini sono sopravvissuti prima della foto :) un piccolo gnometto biondo ne aveva fatto incetta!
Perchè amo l'autunno? Per i suoi colori caldi, per le bontà che ci offre, alcune tanto preziose da durare poche settimane, per i suoi profumi fragranti e penetranti, perchè preludio di feste, di Natale, di famiglia, di serate al tepore di casa, di stivali morbidi con pellicciotto, di lavoretti da appendere all'albero, di regali, di coccole, di calore e...di tanti sogni...


giovedì 10 ottobre 2013

Un dolce NON-Compleanno


Il compleanno NON è mai stato una mia passione. O perlomeno il MIO. O_O
Mi piace preparare ed organizzare cose carine e gustose per i compleanni altrui, ma non per me.
Non chiedetemi perchè, in realtà è per un insieme di ragioni, perchè ogni anno all'avvicinarsi del mio compleanno tiro un po' le somme dell'anno passato, faccio un po' i conti, penso e ripenso, il mio grillo parlante mi dice tante cose non belle, mi faccio venire 1000 complessi, guardo a cosa ho realizzato, cosa no, cosa è cambiato, cosa no, cosa vorrei cambiare, cosa no, cosa ho concluso, cosa no, ammiro chi ha una vita completa e ha la mia stessa età, conto i pezzi del puzzle che sono al loro posto e quelli che...no.
Insomma, alla resa dei conti ogni 3 ottobre della mia vita mi ritrovo con in tasca un bel pacchetto di...NO.
Quest'anno ho deciso di spegnere il cervello ed utilizzare solo le mani, la fantasia, il sorriso e...lo stomaco, quello non poteva mancare.
Ed ecco qua il mio dolce NON compleanno, ossia un NON festeggiamento della mia età che avanza, bensì un dolce stare insieme a coloro che mi sono accanto ora.

       







Dunque, per la frolla dei biscottini ho utilizzato questa ricetta:

300 gr di farina 00
200 gr di fecola
250 gr di burro/margarina
200 gr di zucchero a velo
1 bustina di lievito per dolci
1 uovo intero e 2 tuorli
Servono naturalmente formine a piacere e poi in forno a 160° per circa 10 minuti, devono cuocere pochissimo, poiché una volta tirati fuori dal forno si induriscono un po'.
Per la ghiaccia colorata con cui la mia amica C. mi ha aiutato a decorare i biscottini, ho montato a neve 1 albume e mescolatolo a bagnomaria con 150 gr di zucchero a velo e succo di 1 limone, in modo da non usare uova crude. Poi con vari coloranti alimentari e sacapoche ci si è sbizzarrite. Quelli con schizzi di cioccolata sono ottenuti semplicemente schizzandovi su con qualunque oggetto utile (forchetta, cucchiaio, biscotti stessi ehehe) cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.

Per i cupcakes:
3 albumi montati a neve
3 tuorli
200 gr di zucchero
150 gr di burro/margarina (fuso)
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolata
Il tutto a 180° per circa 15-20 minuti.
pirottini di carta colorati.
Per il frosting vi servono:
200 gr di formaggio spalmabile
300 ml di panna montata
70 gr di zucchero a velo
coloranti alimentari.

Io ho suddiviso il frosting in più coppe e mescolatolo con verde, giallo, viola, blu, arancione.
A disposizione di chi volesse c'erano poi Smarties, gocce di cioccolata, liquirizia, per "condire" ulteriormente!
Un'idea semplice e carina per "colorare" una giornata in compagnia :)
Ciao a tutti ed un grazie speciale a chi...c'è sempre e nonostante tutto!
A te in particolare, che rendi belli anche i miei momenti più grigi :) 




martedì 24 settembre 2013

Il cibo ci cura

Oggi ricompaio dopo mesi, ma non sono qui per scrivere ricette.
Dopo un periodo ricco di visite mediche in famiglia, di scoperte non sempre positive, di consapevolezze riguardo il proprio corpo e non solo...sono qui per consigliarvi maggiore coscienza in merito a tutto ciò che può influenzare il fisico, l'organismo, la salute, il benessere.

Mi è capitato ultimamente, in modo ricorrente, di assistere a trasmissioni televisive che puntano sull'uso appropriato di alimenti e particolari sostanze naturali commestibili, come sostituti dei medicinali nella cura di determinate patologie o meglio, più spesso, nella prevenzione rispetto ad un degenerare di queste.
Forse da quando ho accanto mio marito, penso di possedere maggiore consapevolezza rispetto a tutto ciò che ingurgito e di porre maggiore attenzione all'alimentazione, fonte di salute o causa, se non gestita correttamente, di problematiche varie per il nostro corpo.
A me è capitato spesso di adoperare rimedi naturali per lenire irritazioni, mal di pancia, mal di testa, infiammazioni, dolori muscolari ecc., ottenendone benefici quasi immediati.
Voglio, dunque, segnalarvi la visione di Food Hospital, una trasmissione che va in onda sul canale RealTime alle ore 23.00 il lunedì.
In questo format tre esperti di medicina e nutrizione mostrano come curare le malattie più difficili grazie all'alimentazione. 
Perchè, diciamocelo, le medicine (parlo dei casi in cui non siano proprio essenziali e vitali, dei casi in cui abbiamo la possibilità di scegliere se adoperarle o meno!), alleviano il dolore e il fastidio, ma procurano una serie infinita di effetti collaterali che ve li raccomando! Aggiustano una cosa per distruggerne 1000 altre! E allora, dal momento che spesso possiamo decidere da soli, perchè non optare per rimedi altrettanto efficaci, come dimostra realmente questa utile trasmissione, rimedi presenti in natura in abbondanza? La natura ha anche previsto e predisposto aiuti, oltre che ostacoli ;)
A tal proposito vi segnalo anche questo articolo nel quale troverete spiegate nel dettaglio tutte le proprietà benefiche dell'aglio come alimento antinfiammatorio, per il quale garantisco io che l'ho provato personalmente per un mal di gola devastante! Tritato e mescolato all'insalata non ve lo consiglio, troppi effetti negativi sulla vostra vita sociale eheheh, ma ingoiato intero con acqua, a mo' di pillola è ok, avrete solo la sensazione di alito pestilenziale, ma vi assicuro che è solo una sensazione! Sperimentato ;)
Inoltre questo articolo vi spiega qualcosa riguardo possibili sostituti naturali dell'aspirina.
Infine eccovi informazioni utili su alimenti che disintossicano e sulle proprietà positive di molti cibi. 
Perchè, come penso da sempre, il cibo ci cura...e non cura solo il corpo, ma anche l'anima.
Buona giornata a tutti.


venerdì 28 giugno 2013

Macaron

Lo sapete, non sono solita cimentarmi in cose sofisticate, non fa per me e non mi riescono neanche bene! Forse perchè non ho molta pazienza con le sottigliezze, a me piace andare ad occhio, improvvisare, sperimentare, utilizzare quello che ho in casa, non pianificare più di tanto, altrimenti il cucinare diviene una scienza, non qualcosa di creativo e dettato dal cuore.
Maaaaa........certe volte ci vuole. Sarà stata l'aria estiva o il desiderio di "altro", di respirare luoghi diversi, sarà stata l'occasione fornitami dalla laurea di un'amica per la quale mi piacerebbe preparare qualcosa di carino...ma ultimamente ho PROVATO a preparare i famosissimi, complicati, dolci parigini che, dopo alcuni tentativi, sono risultati davvero riusciti! 
I Macarons

Sì, lo so cosa state pensando, i Macarons sono caratteristici proprio per i loro 1000 colori, son famosi più per le loro fantasiose tonalità che per il loro sapore...ma capitemi, questo era uno dei primi tentativi, E' GIA' UN MIRACOLO CHE SIANO RIUSCITI! Poi per gli esperimenti di colore c'è sempre tempo, temevo che il colorante me li smontasse o rovinasse, non lo so, non ho dimestichezza con queste cose! 
Ad ogni modo, la consistenza e l'aspetto a me sembrano perfetti! Li adoroooo e adoro la loro crosticina!
Belli, belli e buoni.

Servono 250 gr di zucchero a velo, 275 di farina di mandorle, 7 albumi, 210 gr di zucchero, colorante in polvere. Poi per la ganache occorrono circa 300 gr di cioccolato fondente e 270 di panna fresca. (Questa ricetta, dopo vari tentativi falliti, l'ho presa da una famosa trasmissione con una tipa che cucina tutto il tempo con i tacchi e che, di mestiere, non faceva affatto la cuoca ;) !) Ma se al momento non ne avete, potete sopperire farcendoli con la Nutella, vi assicuro che saranno ottimi comunque!

Si mescola lo zucchero a velo con la farina di mandorle, gli albumi montati a neve, lo zucchero e il colorante IN POLVERE. Con la saccapoche si creano tanti dischetti su una placca da forno rivestita con carta forno e si lasciano riposare per una ventina di minuti, in modo che i dischetti si adagino. Poi si cuociono per 15 minuti a 150° (fate attenzione  al tempo, anche un minuto in più li indurisce e, prima di toglierli dal forno, apritelo un pochino e lasciateli dentro un attimo per evitare lo shock). Una volta raffreddati, staccateli dalla teglia e farciteli!

mercoledì 29 maggio 2013

Non solo insalata!

Se vi capita di essere in giro per Bari perchè ci vivete e siete a passeggio con un amico, con un compagno, un fidanzato, un parente...oppure durante la pausa pranzo dal lavoro...o se ancora vi trovate a Bari per un lungo o breve periodo per questioni lavorative o vacanziere...in qualunque di queste situazioni vi troviate e sentite un leggero languore stuzzicarvi l'appetito...beh, vi consiglio vivamente di provare questo fantastico localino sorto qui da noi da poche settimane e pienamente degno di essere visitato!

  




A pochi passi dal centro, ad un paio di isolati dal Teatro Petruzzelli e dal Lungomare, esattamente dalla zona così detta "'ndèrr à là lanz" dove ammirerete bancarelle di pesce appena pescato ed ancora vivo e semovente, tra un polipo ed una pelosa, tra una passeggiata in riva al mare e quattro passi a Bari vecchia, sorge ai confini tra il quartiere Madonnella e il Murat una graziosa ed accogliente insalateria-caffetteria, capace di allietare i vostri palati e stomaci con pietanze fresche, genuine e preparate al momento, con prodotti locali gustosi e ricette che vi concederanno un attimo di ristoro dal traffico, dal caldo o dal lavoro, in un'atmosfera che vi farà sentire a casa. 
Tra pareti bianche rivestite da legno verde e color faggio, angoli ben curati e puliti e comode sedute, immagini di frutta fresca e verdura e un buon profumo di cibo REALE, Salad&Coffee offre numerose ricche e creative insalate e un ottimo  servizio caffetteria, servizio brunch e ristorante con primi e secondi piatti, pucce di ogni genere e bevande fresche e sane a prezzi concorrenziali! Sfido chiunque a trovare a Bari o altrove un locale che proponga un piatto di insalata al di sotto dei 6-7 €! Qui vi alzerete sazi e soddisfatti in tutti i sensi! 
Sono certa che Salad&Coffee si aggiungerà alla vostra lista di locali preferiti nella città di Bari! Io ci farò spesso un salto, finalmente un locale come piace a me!
p.s. non mi ha pagato nessuno per fargli pubblicità, mi ha entusiasmato e l'ho fatto spontaneamente...giuro!

martedì 21 maggio 2013

Cioccolatini...con il cuore

Qualche giorno fa siamo riusciti, dopo tanto tempo, a riunire cognati, cognate, suocero, nipoti, amico vicino, amica lontana con annesso neo-fidanzato, in un'allegra e piacevole cenetta a casa di Mr P. e Miss A.(di cui potete ammirare il grazioso blog e creazioni qui).
L'occasione è stata data dall'arrivo dell'amica Austro-Italica e dal desiderio di far gustare al fidanzato assolutamente non barese, delizie nostrane quali orecchiette con ragù alla barese e braciole di cavallo, specialità che qui da noi viene degustata quotidianamente, quasi quasi anche a colazione :) oltre che vino rosso italiano (Montepulciano per la precisione) e focaccia barese.
Il tutto preparato da Miss A. e abbondantemente gradito da tutti e dal fidanzato N. in particolare.
Per addolcire il tutto mi sono messa d'impegno, sperimentando le mie NON-DOTI pasticciere, unite alla mia passione per il cioccolato fondente...dando vita a dei graziosi, non ancora perfetti, ma gradevoli tentativi di CIOCCOLATINO RIPIENO!















I commensali sono sembrati entusiasti ed hanno apprezzato...forse più la buona volontà e l'impegno, che il sapore eheh!
Per realizzarne una quindicina sono bastati circa 400 gr di cioccolato (scegliete quello che preferite), metà del quale ho sciolto a bagnomaria in un tegamino che non fosse a contatto nè con l'acqua sottostante, nè con i bordi del tegame che lo conteneva.
Ho nel frattempo riscaldato a fuoco lento circa 100 gr di panna per dolci, spegnendo il fuoco prima che arrivasse a bollore ed immergendovi poi altri 200 gr circa di cioccolato (sempre a piacere), finchè, mescolando, non si è creata una crema omogenea.
Ho foderato le pareti interne degli stampini in silicone col cioccolato fuso a bagnomaria, ponendo attenzione a farlo aderire ovunque. Ho riposto lo stampo in frigo per qualche minuto. Ho lasciato raffreddare la ganache di panna e cioccolato per 20 minuti e poi ho riempito gli stampini senza farli strabordare in superficie. Ho rimesso in frigo per 1 ora circa. Infine ho creato lo strato di chiusura, la base quindi dei cioccolatini, col restante cioccolato sciolto a bagnomaria (se nel frattempo si è raffreddato, scioglietelo nuovamente) versandolo sullo stampo e tirando via l'eccesso con una spatola o coltello senza lama.
In frigo ancora per un paio d'ore e son pronti per essere divorati!
In onore del un nuovo amore, un dolcetto realizzato con amore...quale stampo migliore dei cuoricini?

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