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martedì 22 ottobre 2013

I colori dell'autunno

...e gli odori, potrei scrivere, peccato che non ho modo di farveli sentire tramite pc. Ma sono sicura che entro qualche decennio inventeranno anche questa ;)
Sono immersa a pieni polmoni in un periodo di feste di paese, sagre, pranzi, cene in onore dell'autunno, mia stagione prediletta che, ahimè purtroppo quest'anno ci regala tutto tranne, ancora per poco spero, il meteo. Eh sì perchè qui in Puglia di autunnale ci sono i prodotti tipici della nostra terra: rape, castagne, funghi, cachi (loti), mele, vini, zucche, cavolfiori, melograni, legumi e chi più ne ha più ne metta, ma la colonnina di mercurio si aggira ancora intorno ai 24° e qualche volta qualcosa in più.
Ma va bene così, le tiepide giornate di ottobre consentono ancora passeggiate e piccole gite fuori porta la domenica. 
Proprio durante una gita in Basilicata, in quel di Rapolla, io e mio marito domenica scorsa abbiamo fatto incetta di pannocchie (o mais o granturco come vogliate chiamarle) e caldarroste, oltre che assaporato un ottimo aglianico barricato e pettole fritte dalle donne del luogo, verdure grigliate, salsiccia...mi sta tornando l'acquolina in bocca.

granturco in cottura 


acquisti

acquisti 2 (da incidere con coltello a punta, tenere per un po' a bagno in acqua e arrostire su padella di alluminio finchè non si bruciacchiano e aprono i gusci. mangiar caldissime!)
Per utilizzare al meglio i prodotti acquistati ho deciso di invitare  cena la famiglia, arrostendo pannocchie e caldarroste (con gli strumenti che un appartamento in città consente di utilizzare), servite con salsiccia e funghi trifolati. Niente di meglio per una cena autunnale in famiglia :)
vanno pulite da involucro, filamenti, bollite per circa mezz'ora, imburrate, salate, arrostite

Di meno autunnale c'era, però, il dolce, inventato al momento con panna e cioccolata fondente: piccoli bicchierini con una specie di mousse al cioccolato ottenuta tramite ganache mescolata con panna montata e coperta con altra panna su cui ho adagiato cucchiaini di cioccolato fondente fatti con appositi stampini. Slurp.

non tutti i cucchiaini sono sopravvissuti prima della foto :) un piccolo gnometto biondo ne aveva fatto incetta!
Perchè amo l'autunno? Per i suoi colori caldi, per le bontà che ci offre, alcune tanto preziose da durare poche settimane, per i suoi profumi fragranti e penetranti, perchè preludio di feste, di Natale, di famiglia, di serate al tepore di casa, di stivali morbidi con pellicciotto, di lavoretti da appendere all'albero, di regali, di coccole, di calore e...di tanti sogni...


giovedì 10 ottobre 2013

Un dolce NON-Compleanno


Il compleanno NON è mai stato una mia passione. O perlomeno il MIO. O_O
Mi piace preparare ed organizzare cose carine e gustose per i compleanni altrui, ma non per me.
Non chiedetemi perchè, in realtà è per un insieme di ragioni, perchè ogni anno all'avvicinarsi del mio compleanno tiro un po' le somme dell'anno passato, faccio un po' i conti, penso e ripenso, il mio grillo parlante mi dice tante cose non belle, mi faccio venire 1000 complessi, guardo a cosa ho realizzato, cosa no, cosa è cambiato, cosa no, cosa vorrei cambiare, cosa no, cosa ho concluso, cosa no, ammiro chi ha una vita completa e ha la mia stessa età, conto i pezzi del puzzle che sono al loro posto e quelli che...no.
Insomma, alla resa dei conti ogni 3 ottobre della mia vita mi ritrovo con in tasca un bel pacchetto di...NO.
Quest'anno ho deciso di spegnere il cervello ed utilizzare solo le mani, la fantasia, il sorriso e...lo stomaco, quello non poteva mancare.
Ed ecco qua il mio dolce NON compleanno, ossia un NON festeggiamento della mia età che avanza, bensì un dolce stare insieme a coloro che mi sono accanto ora.

       







Dunque, per la frolla dei biscottini ho utilizzato questa ricetta:

300 gr di farina 00
200 gr di fecola
250 gr di burro/margarina
200 gr di zucchero a velo
1 bustina di lievito per dolci
1 uovo intero e 2 tuorli
Servono naturalmente formine a piacere e poi in forno a 160° per circa 10 minuti, devono cuocere pochissimo, poiché una volta tirati fuori dal forno si induriscono un po'.
Per la ghiaccia colorata con cui la mia amica C. mi ha aiutato a decorare i biscottini, ho montato a neve 1 albume e mescolatolo a bagnomaria con 150 gr di zucchero a velo e succo di 1 limone, in modo da non usare uova crude. Poi con vari coloranti alimentari e sacapoche ci si è sbizzarrite. Quelli con schizzi di cioccolata sono ottenuti semplicemente schizzandovi su con qualunque oggetto utile (forchetta, cucchiaio, biscotti stessi ehehe) cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.

Per i cupcakes:
3 albumi montati a neve
3 tuorli
200 gr di zucchero
150 gr di burro/margarina (fuso)
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolata
Il tutto a 180° per circa 15-20 minuti.
pirottini di carta colorati.
Per il frosting vi servono:
200 gr di formaggio spalmabile
300 ml di panna montata
70 gr di zucchero a velo
coloranti alimentari.

Io ho suddiviso il frosting in più coppe e mescolatolo con verde, giallo, viola, blu, arancione.
A disposizione di chi volesse c'erano poi Smarties, gocce di cioccolata, liquirizia, per "condire" ulteriormente!
Un'idea semplice e carina per "colorare" una giornata in compagnia :)
Ciao a tutti ed un grazie speciale a chi...c'è sempre e nonostante tutto!
A te in particolare, che rendi belli anche i miei momenti più grigi :) 




martedì 24 settembre 2013

Il cibo ci cura

Oggi ricompaio dopo mesi, ma non sono qui per scrivere ricette.
Dopo un periodo ricco di visite mediche in famiglia, di scoperte non sempre positive, di consapevolezze riguardo il proprio corpo e non solo...sono qui per consigliarvi maggiore coscienza in merito a tutto ciò che può influenzare il fisico, l'organismo, la salute, il benessere.

Mi è capitato ultimamente, in modo ricorrente, di assistere a trasmissioni televisive che puntano sull'uso appropriato di alimenti e particolari sostanze naturali commestibili, come sostituti dei medicinali nella cura di determinate patologie o meglio, più spesso, nella prevenzione rispetto ad un degenerare di queste.
Forse da quando ho accanto mio marito, penso di possedere maggiore consapevolezza rispetto a tutto ciò che ingurgito e di porre maggiore attenzione all'alimentazione, fonte di salute o causa, se non gestita correttamente, di problematiche varie per il nostro corpo.
A me è capitato spesso di adoperare rimedi naturali per lenire irritazioni, mal di pancia, mal di testa, infiammazioni, dolori muscolari ecc., ottenendone benefici quasi immediati.
Voglio, dunque, segnalarvi la visione di Food Hospital, una trasmissione che va in onda sul canale RealTime alle ore 23.00 il lunedì.
In questo format tre esperti di medicina e nutrizione mostrano come curare le malattie più difficili grazie all'alimentazione. 
Perchè, diciamocelo, le medicine (parlo dei casi in cui non siano proprio essenziali e vitali, dei casi in cui abbiamo la possibilità di scegliere se adoperarle o meno!), alleviano il dolore e il fastidio, ma procurano una serie infinita di effetti collaterali che ve li raccomando! Aggiustano una cosa per distruggerne 1000 altre! E allora, dal momento che spesso possiamo decidere da soli, perchè non optare per rimedi altrettanto efficaci, come dimostra realmente questa utile trasmissione, rimedi presenti in natura in abbondanza? La natura ha anche previsto e predisposto aiuti, oltre che ostacoli ;)
A tal proposito vi segnalo anche questo articolo nel quale troverete spiegate nel dettaglio tutte le proprietà benefiche dell'aglio come alimento antinfiammatorio, per il quale garantisco io che l'ho provato personalmente per un mal di gola devastante! Tritato e mescolato all'insalata non ve lo consiglio, troppi effetti negativi sulla vostra vita sociale eheheh, ma ingoiato intero con acqua, a mo' di pillola è ok, avrete solo la sensazione di alito pestilenziale, ma vi assicuro che è solo una sensazione! Sperimentato ;)
Inoltre questo articolo vi spiega qualcosa riguardo possibili sostituti naturali dell'aspirina.
Infine eccovi informazioni utili su alimenti che disintossicano e sulle proprietà positive di molti cibi. 
Perchè, come penso da sempre, il cibo ci cura...e non cura solo il corpo, ma anche l'anima.
Buona giornata a tutti.


venerdì 28 giugno 2013

Macaron

Lo sapete, non sono solita cimentarmi in cose sofisticate, non fa per me e non mi riescono neanche bene! Forse perchè non ho molta pazienza con le sottigliezze, a me piace andare ad occhio, improvvisare, sperimentare, utilizzare quello che ho in casa, non pianificare più di tanto, altrimenti il cucinare diviene una scienza, non qualcosa di creativo e dettato dal cuore.
Maaaaa........certe volte ci vuole. Sarà stata l'aria estiva o il desiderio di "altro", di respirare luoghi diversi, sarà stata l'occasione fornitami dalla laurea di un'amica per la quale mi piacerebbe preparare qualcosa di carino...ma ultimamente ho PROVATO a preparare i famosissimi, complicati, dolci parigini che, dopo alcuni tentativi, sono risultati davvero riusciti! 
I Macarons

Sì, lo so cosa state pensando, i Macarons sono caratteristici proprio per i loro 1000 colori, son famosi più per le loro fantasiose tonalità che per il loro sapore...ma capitemi, questo era uno dei primi tentativi, E' GIA' UN MIRACOLO CHE SIANO RIUSCITI! Poi per gli esperimenti di colore c'è sempre tempo, temevo che il colorante me li smontasse o rovinasse, non lo so, non ho dimestichezza con queste cose! 
Ad ogni modo, la consistenza e l'aspetto a me sembrano perfetti! Li adoroooo e adoro la loro crosticina!
Belli, belli e buoni.

Servono 250 gr di zucchero a velo, 275 di farina di mandorle, 7 albumi, 210 gr di zucchero, colorante in polvere. Poi per la ganache occorrono circa 300 gr di cioccolato fondente e 270 di panna fresca. (Questa ricetta, dopo vari tentativi falliti, l'ho presa da una famosa trasmissione con una tipa che cucina tutto il tempo con i tacchi e che, di mestiere, non faceva affatto la cuoca ;) !) Ma se al momento non ne avete, potete sopperire farcendoli con la Nutella, vi assicuro che saranno ottimi comunque!

Si mescola lo zucchero a velo con la farina di mandorle, gli albumi montati a neve, lo zucchero e il colorante IN POLVERE. Con la saccapoche si creano tanti dischetti su una placca da forno rivestita con carta forno e si lasciano riposare per una ventina di minuti, in modo che i dischetti si adagino. Poi si cuociono per 15 minuti a 150° (fate attenzione  al tempo, anche un minuto in più li indurisce e, prima di toglierli dal forno, apritelo un pochino e lasciateli dentro un attimo per evitare lo shock). Una volta raffreddati, staccateli dalla teglia e farciteli!

mercoledì 29 maggio 2013

Non solo insalata!

Se vi capita di essere in giro per Bari perchè ci vivete e siete a passeggio con un amico, con un compagno, un fidanzato, un parente...oppure durante la pausa pranzo dal lavoro...o se ancora vi trovate a Bari per un lungo o breve periodo per questioni lavorative o vacanziere...in qualunque di queste situazioni vi troviate e sentite un leggero languore stuzzicarvi l'appetito...beh, vi consiglio vivamente di provare questo fantastico localino sorto qui da noi da poche settimane e pienamente degno di essere visitato!

  




A pochi passi dal centro, ad un paio di isolati dal Teatro Petruzzelli e dal Lungomare, esattamente dalla zona così detta "'ndèrr à là lanz" dove ammirerete bancarelle di pesce appena pescato ed ancora vivo e semovente, tra un polipo ed una pelosa, tra una passeggiata in riva al mare e quattro passi a Bari vecchia, sorge ai confini tra il quartiere Madonnella e il Murat una graziosa ed accogliente insalateria-caffetteria, capace di allietare i vostri palati e stomaci con pietanze fresche, genuine e preparate al momento, con prodotti locali gustosi e ricette che vi concederanno un attimo di ristoro dal traffico, dal caldo o dal lavoro, in un'atmosfera che vi farà sentire a casa. 
Tra pareti bianche rivestite da legno verde e color faggio, angoli ben curati e puliti e comode sedute, immagini di frutta fresca e verdura e un buon profumo di cibo REALE, Salad&Coffee offre numerose ricche e creative insalate e un ottimo  servizio caffetteria, servizio brunch e ristorante con primi e secondi piatti, pucce di ogni genere e bevande fresche e sane a prezzi concorrenziali! Sfido chiunque a trovare a Bari o altrove un locale che proponga un piatto di insalata al di sotto dei 6-7 €! Qui vi alzerete sazi e soddisfatti in tutti i sensi! 
Sono certa che Salad&Coffee si aggiungerà alla vostra lista di locali preferiti nella città di Bari! Io ci farò spesso un salto, finalmente un locale come piace a me!
p.s. non mi ha pagato nessuno per fargli pubblicità, mi ha entusiasmato e l'ho fatto spontaneamente...giuro!

martedì 21 maggio 2013

Cioccolatini...con il cuore

Qualche giorno fa siamo riusciti, dopo tanto tempo, a riunire cognati, cognate, suocero, nipoti, amico vicino, amica lontana con annesso neo-fidanzato, in un'allegra e piacevole cenetta a casa di Mr P. e Miss A.(di cui potete ammirare il grazioso blog e creazioni qui).
L'occasione è stata data dall'arrivo dell'amica Austro-Italica e dal desiderio di far gustare al fidanzato assolutamente non barese, delizie nostrane quali orecchiette con ragù alla barese e braciole di cavallo, specialità che qui da noi viene degustata quotidianamente, quasi quasi anche a colazione :) oltre che vino rosso italiano (Montepulciano per la precisione) e focaccia barese.
Il tutto preparato da Miss A. e abbondantemente gradito da tutti e dal fidanzato N. in particolare.
Per addolcire il tutto mi sono messa d'impegno, sperimentando le mie NON-DOTI pasticciere, unite alla mia passione per il cioccolato fondente...dando vita a dei graziosi, non ancora perfetti, ma gradevoli tentativi di CIOCCOLATINO RIPIENO!















I commensali sono sembrati entusiasti ed hanno apprezzato...forse più la buona volontà e l'impegno, che il sapore eheh!
Per realizzarne una quindicina sono bastati circa 400 gr di cioccolato (scegliete quello che preferite), metà del quale ho sciolto a bagnomaria in un tegamino che non fosse a contatto nè con l'acqua sottostante, nè con i bordi del tegame che lo conteneva.
Ho nel frattempo riscaldato a fuoco lento circa 100 gr di panna per dolci, spegnendo il fuoco prima che arrivasse a bollore ed immergendovi poi altri 200 gr circa di cioccolato (sempre a piacere), finchè, mescolando, non si è creata una crema omogenea.
Ho foderato le pareti interne degli stampini in silicone col cioccolato fuso a bagnomaria, ponendo attenzione a farlo aderire ovunque. Ho riposto lo stampo in frigo per qualche minuto. Ho lasciato raffreddare la ganache di panna e cioccolato per 20 minuti e poi ho riempito gli stampini senza farli strabordare in superficie. Ho rimesso in frigo per 1 ora circa. Infine ho creato lo strato di chiusura, la base quindi dei cioccolatini, col restante cioccolato sciolto a bagnomaria (se nel frattempo si è raffreddato, scioglietelo nuovamente) versandolo sullo stampo e tirando via l'eccesso con una spatola o coltello senza lama.
In frigo ancora per un paio d'ore e son pronti per essere divorati!
In onore del un nuovo amore, un dolcetto realizzato con amore...quale stampo migliore dei cuoricini?

mercoledì 24 aprile 2013

Con le mie mani. Storia di un raviolo imperfetto.

Ma chi l'ha detto che fare la pasta in casa è complicato?
E chi l'ha detto che servono necessariamente attrezzature particolari o la macchina per la pasta e utensili speciali?!?
Ora vi racconto.
L'altro pomeriggio pensavo a cosa preparare per la cena, era un pomeriggio in cui non avevo l'obbligo di uscire...nè tantomeno la voglia...dal momento che gli impegni più importanti li avevo già sbrigati nei giorni precedenti. E poi ero stanca e, come si dice qui, un po' picciosa! Cioè infastidita, scocciata, svogliata, insofferente. Non so, provate a cercare su google, forse trovate qualche altra spiegazione :)
Ma...non avevo granchè per cucinare...tranne le solite poche certezze che in casa C.&C. non mancano mai, ovvero farina, acqua, sale, zucchine, ricotta e/o formaggi vari, burro e/o margarina. Qualche piantina aromatica sul balcone, che da un po' di tempo ha fatto la sua comparsa e che mi rende tanto orgogliosa del nostro micro-giardino-urbano! 
Dunque, senza pensarci tanto su, ho versato della farina (una manciata, non so, saranno stati 200-300 gr) in una coppa, aggiunto acqua tiepida, sale. Ho cominciato ad impastare con semplicità. Ne ho ricavato una pallotta di massa. "Cosa posso fare con questa, che sfami il marito e sia gradevole e non complicato, neanche troppo pesante?"...................ta-daaaan: i RAVIOLI! Eh, sì, ma che ci piazzo dentro? Apro il frigo e l'unica verdura sopravvissuta della settimana era una zucchina. La afferro, la grattugio, la mescolo con ricotta, un altro pizzico serio di sale, pepe, grana. Stendo la massa energicamente, ma nemmeno troppo, col mattarello, ottenendone una sfoglia abbastanza sottile. Con un piccolo coppapasta ne ricavo una ventina di cerchi di media grandezza. Li riempio con un cucchiaino di zucchine-ricotta-ecc. Li piego a metà e creo delle mezzelune, che poi vado a sigillare con dita e forchetta. Metto a bollire l'acqua e dopo 10 minuti li calo. Qualche minutino (saranno stati circa 4, se non ricordo male, non troppi di più) e posso scolarli.
Mi è poi bastato scaldare in padella un tocco di margarina (almeno mi lasciavo l'illusione di mangiare più sano e più leggero :D ) con qualche fogliolina di salvia presa dalla mia micropiantina e ben lavata.


Non so se li ho fatti proprio perfetti. Non so se ho utilizzato la farina adatta e le giuste quantità. Nè se lo spessore della pasta fosse esatto o se i tempi di cottura sono stati adeguati. Non so nemmeno se Gordon Ramsey mangiandoli avrebbe detto "Ma che cos'è questa merdaaaa???" e li avrebbe sbattuti nella pattumiera................................
...............so solo che quando ho visto il piatto pronto ho pensato "WOOOOW...ho fatto i ravioli :)"!
Probabilmente per molti che leggono, molto più esperti di me, questa sarà una cavolata e forse riterranno anche che siano una schifezza...ma a me e al mio maritozzo sono piaciuti. Se non altro, per il semplice motivo che, scusatemi se è poco, è una bella soddisfazione mangiarsi una sera qualunque a cena con la tua famigliola, qualcosa fatto completamente con le tue mani e con la tua fantasia. E tutto sembra più buono. Specialmente se fatto con amore e passione :)
Buon pomeriggio a tutti!


mercoledì 10 aprile 2013

Sformatini di carne e zucchina con bianco-cuore

Non ci credo! Sono latitante da circa 2 mesi e quando riapro cosa trovo??? 5027 visualizzazioni?!?!? Nooooo grazie, davvero, grazie a tutti! Grazie per l'attenzione, grazie per una rapida occhiata, grazie a chi mi segue con costanza (cioè, quando mi degno di postare qualcosa!) e a chi continua a darmi anche più fiducia di quella che (ultimamente...e non solo) credo di meritare...
Perchè capitano i periodi così...un po' sì, un po' no, un po'...boh. 
Non sto neanche a spiegarvi, la mia vita è così da sempre, alti, bassi, medi, sbalzi d'umore, bipolarismo! (che parolona!) mi piace questo e poi quello, comincio questo e pure quell'altro, voglio aiutare tizio caio e sempronio...alla fine concludo poco e niente...ormai ci sono abituata. 
Una cosa è certa! Di cucinare devo cucinar per forza e per piacere e questo è uno dei pochi punti fermi di me! 
Indi per cui, vi presento una delle mie ultime creazioni e, come direbbero nel film I CROODS (che consiglio vivamente di vedere a grandi e piccini perchè è sensazionale e divertentissimo! ed anche formativo per molti a cui non piace uscire dalla cosiddetta zona di comfort!) ... TA-TTA-TTAAAAAAAA! [piccola parentesi, riflettevo su come abbiano fatto a vivere per millenni senza mangiare le bontà e leccornie che noi ora conosciamo e sappiamo cucinare? e come fanno tuttora a sopravvivere così tanti popoli sulla faccia della terra??? io potrei morire senza dolci, formaggi, paste al forno, focacce e pizze e...ma continuiamo.]
 Qui a sinistra potete ammirare gli sformatini di carne  avvolti in fettine di zucchina e con un cuore (come si nota nella penultima foto), di scamorza che, se li avessimo mangiati appena cotti, sarebbe stato filante :)
Ad ogni modo, sono nati da un avanzo di circa 300 gr di macinato misto, un pezzetto di scamorza residuo in frigo e un'ultima zucchina superstite! 
Mi è bastato mescolare la carne con sale, pepe, un uovo, formaggio grattuggiato, latte e un po' di mollica di pane. Affettare in sottilissime fettine la zucchina, oliare dei pirottini e, dopo avervi steso dentro le fette di zucchina, riempire con il macinato, un pezzo di scamorza al centro e poi richiudere ripiegando le fette di zucchine rimaste appese fuori dal pirottino, su se stesse con degli stecchini. In forno a 180-200° per circa 20 minuti.

Qui a destra c'è anche la versione senza zucchina (era finita eheheh), il cui centro ho riempito con pezzetti di scamorza e carota (come vedete nell'ultima foto).                         


Davvero ottimi, sbrigativi, saporiti e carini da vedere! Accompagnati con un contorno di funghi trifolati, o con patate arrosto, con qualche cremina o ciò che più vi piace, sono una buona idea di secondo piatto o per una cena sana e semplice. 
Spero li proviate ;) ciao ciao

mercoledì 20 febbraio 2013

Il mio San Valentino...un po' in ritardo

E figuriamoci se potevo essere precisa e puntuale almeno nel mostrarvi le mie piccole preparazioni per San Valentino!
Io mi sono sempre chiesta come facciano, cioè come fate tutti/e voi bloggerS pieni di inventiva e iniziativa, sempre attenti a partecipare ai vari contest creati sui siti o altri blog per qualunque ricorrenza, che sia Natale, Pasqua, Halloween, San Valentino, Carnevale...al primo avviso eccovi là tutti belli e pronti, preparati già con le vostre fantastiche foto delle vostre ammirevoli creazioni o ricette, spesso anche in anticipo di mesi rispetto al giorno esatto della festività...VI STIMO VI AMMIRO E...quasi quasi vi detesto! Ma scusatemi, come fate ad avere già pronte le foto dei manicaretti da mangiare la sera di San Valentino una settimana o due prima che il santissimo degli innamorati arrivi? Come minimo vi fanno i vermi e la muffa e poi dovete prepararne di nuovi?!?! Vero?!?!? O se fate le prove prima dell'evento, buon per voi, siete davvero bravi! 
Io? E' già tanto se trovo ispirazione, tempo e idee per farli la sera stessa, di corsa, rientrata a casa senza aver fatto in tempo a fare una spesa adeguata, di nascosto dal marito al quale devo gridare da una stanza all'altra "NON ENTRARE IN CUCINA E NON PASSARCI NEMMENO DAVANTI, SENNO' TI PICCHIO!" chiudendomi dentro come una beota e uscendo di soppiatto per cercare cose che mi servono in altre stanze (per esempio l'accendino che non è mai al suo posto, che serve quella volta all'anno per la cena a lume di candela!)...fino a poter, dopo un bel po' di tempo, uscirne viva e profumata di cibo (almeno non è puzza, però!) per andare dolcemente ad avvisarlo che è tutto pronto e può avvicinarsi alla sala degli orrori...mentre lui già ride per queste mie bambinate e perchè già sa cosa lo aspetta :)
....ROMANTICO, NO?!? :P
Scusatemi, ma alla fine, il massimo che sono riuscita a fare l'altra sera, ormai una settimana fa, è stato questo:

Una semplicissima torta salata con crema di zucchine (zucchine cotte a rondelle con olio sale e pepe e un goccino di acqua, poi frullate con un po' di latte, formaggio grattugiato a volontà, e olio crudo e infine mescolate con prosciutto crudo a dadini e 2 uova sbattute) decorata con cuoricini di brisè (quando avrò modo di farla proprio io la brisè sarò ormai defunta).

         

Cuoricini di brisè (avanzata) cosparsi di pecorino, da accompagnare con patè di olive nere o da accompagnare A burratine (comprate naturalmente, non fatte in casa!).



Qualche candelina, un fiorellino e i "bicchieri buoni" ehehe e tovaglia a cuoricini....Sì LO SO CHE è LA TOVAGLIA DI NATALE, MA è L'UNICA ROMANTICA CHE HO E POI DAI, NON BASTA L'IMPEGNO? 
;)









martedì 12 febbraio 2013

E se il Gateau fosse...di cavolfiore?

Avevo un cavolfiore da consumare e un uovo che si sentiva tanto solo lassù nello scomparto del frigo, formaggi vari, le mie solite acciughine che insaporiscono ogni ricetta (per chi le gradisce, è chiaro, mio padre, come ho già detto altrove, scapperebbe!)...e così mi son detta: ma perchè non cucinare il cavolo in maniera diversa per renderlo più saporito ed evitare che il marito, rientrando a casa, storca il muso all'idea della famigerata PASTA E CAVOLI che prima adorava, ma adesso quasi detesta, poichè gliela propinano ogni settimana (cucinata chissà come) alla mensa aziendale?!?!?
E così mi sono messa all'opera: ho tagliato il cavolfiore, sciacquato, messo a bollire partendo da acqua fredda salata, fatto ammorbidire abbastanza (quando la forchetta entra tranquillamente e u pochino lo rompe, è ok!). Poi ho mescolato con un uovo sbattuto, formaggi a volontà (scegliete voi, sarebbe stata grandiosa una bella scamorza, ma non ce l'avevo), acciughine spezzettate di qua e di là (potete sostituirle con speck, prosciutto cotto o crudo, salame, ciò che più gradite), sale, pepe. Poi ho ben schiacciato il tutto in una pirofila livellando, ho guarnito con una bella spolverata di pangrattato, formaggio, olio (o burro se volete) e messo in forno ventilato a 180°-200° fino a che non si è formata la famosa crosticina! 
Oh, il marito ha gradito, quasi non capiva cosa fosse (vabbè, se pensate che non riconosce la differenza tra prezzemolo e basilico o tra aglio e cipolla! eheheh), il cavolfiore è stato be camuffato e ha acquisito un buon sapore! Eccovi un bel Gateau (sformato) di cavolfiore


Poi, per farlo contento, gli ho preparato anche, in "quattroequattrotto" (che non si scrive così) le sue tanto amate polpettine al tonno. Sono semplicissime, potete farle col tonno fresco a pezzettini o col tonno in scatola...io quello avevo, sapete che raramente esco apposta a comprare qualcosa per cucinare, a meno che non ho ospito o il frigo vuoto, uso ciò che ho! 
Ho usato il tonno in scatola al naturale (senza olio), mischiato con mollica di pane (avanzato anch'esso) ammorbidita nel latte in 2 secondi, formaggio grattugiato, uovo, succo di 1/2 limone, erbe varie (le solite), fatto palline e ripassate solo nel pangrattato, dopodichè fritte, ma poco, non per immersione, "una voltata e una girata" in poco olio e...eccole qua, stuzzicose, buonissime Polpettine di tonno e limone, ottime come aperitivo, se vi garba l'idea ;)

            

lunedì 11 febbraio 2013

Il buono della semplicità - parte II

Vi dico solo che alle 13.15 siamo rientrati a casa e non c'era niente di pronto.
Alle 13.45 eravamo già a tavola e stavamo beatamente mangiando. :)
Perchè non ci vuole davvero nulla per mettere in tavola qualcosa di gradevole! Sono bastati pochissimi ingredienti e circa 20 minuti per far ripetere al maritozzo tutto il tempo "buono, buono!"
Dunque, come primo piatto ho preparato Paccheri al sugo di acciughe e capperi:
vi servono circa 300 gr di paccheri (per 2 bei piatti per 2 persone);
polpa di pomodoro a pezzetti/cubetti;
qualche filetto di acciuga;
capperi;
2 spicchi d'aglio;
olio e.v.o. q.b.;
sale e pepe q.b.
Preparate il sughetto con aglio, olio, polpa, le acciughe spezzettate, capperi, sale e pepe a piacimento. Spegnete quando è diventato più denso e le acciughe si son fatte una cremina.




Per il secondo ho cucinato una Cotoletta light di pesce persico al limone.
Qui servono:
filetto di pesce persico (della misura che preferite);
olio e.v.o.;
1 limone;
pangrattato;
sale e pepe q.b.;
erbe aromatiche a piacere o rosmarino.
Avevo un bel filetto di pesce persico (che molti snobbano, ma a noi piace molto, è carnoso, buono e non butti via nulla) da circa 400 gr (un pezzo così costa sui 3-4 €).
L'ho messo nella teglia con olio, succo di limone ad irrorare a volontà, sale, pepe, ricoperto totalmente di pangrattato e spolverizzato con il mio solito mix di erbe aromatiche (rosmarino, timo, maggiorana, basilico e santoreggia). Piazzato in forno per circa 15 minuti o giù di lì finchè non fa la crosticina.




Spero vi piacca! Buonissima settimana a tutti!

Troccoli al Primitivo di Manduria

L'altro giorno, triste per la conclusione del corso di Enologia che frequentavo da novembre, ho deciso di onorare uno dei migliori vini della nostra terra...preparando un primo piatto in cui il suddetto fosse protagonista!
Ed ecco nati in cucina dei bei Troccoli freschi con crema di Parmigiano Reggiano, listarelle di prosciutto crudo tostate e salsa al Primitivo di Manduria! 

E' stato semplice...vabbè lo sapete, se non lo fosse non sarebbe una mia ricetta :)
Ho creato la crema di parmigiano con del formaggio grattugiato e acqua di cottura (come si fa per la ricetta Cacio e pepe), scottato in padella con un filo d'olio e.v.o. il prosciutto crudo a listarelle, scaldato per un bel po' in un tegamino almeno 3 dita di vino fin quando non è diventato un po' più denso (anche per far evaporare l'alcool, sennò ci ubriacavamo con la pasta!) e poi saltato tutto insieme: prosciutto, crema di formaggio, salsa al vino, troccoli al dente, un filo di olio a crudo.
Impiattato con scaglie di parmigiano e pepe.
Qui da me si dice: E CHE TI MANGI! 
Abbiamo decisamente gradito ;)


venerdì 1 febbraio 2013

Risotto al limone. "Ride il cuore che mangia in compagnia"

Una lunga assenza. Pensieri, situazioni, desideri, esperimenti, amici, famiglia, cene, pranzi, festività, risate, lacrime, decisioni...importanti...strade prese, strade lasciate, fallimenti e successi, errori ed insicurezze, incertezze, non esser pronta...riflessioni, alberi, rosso, colore e calore, luci e tepore, sogni, preghiere, delusioni, ripensamenti, nuova coscienza, crescita e decrescita. 
Un semplice ritorno senza pretese. Buono, profumato, cremoso, colorato. Semplice, come sempre.

Risotto rucola, speck, scorza di limone campano profumatissimo. 











Un piatto per unire, per condividere, per riscaldare ed avvicinare. 
Un pasto semplice di un giorno qualunque in cui una coppia si ritrova introno  ad un tavolo e gode di un momento di intimità fatta solo di gusto, sguardi, sapori, gesti, rumori e piacere di stare insieme. Un momento solo per due. Ogni tanto.

"Il buon gusto, quando è condiviso, ha il più spiccato influsso sulla felicità che si può trovare nell'unione coniugale.
Due sposi buongustai hanno, almeno una volta al giorno, una piacevole occasione di stare insieme [...]; essi hanno naturalmente l'uno verso l'altro quei piccoli riguardi che dimostrano il desiderio di essere gentili e il modo con cui si svolgono i pasti ha molto valore sulla felicità della vita. [...] (Jean-Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto o Meditazioni di gastronomia trascendente, Meditazione XI, p. 132; Meditazione XXVIII, p. 254.
Ride il cuore che mangia in compagnia." Questo brano è tatto da "La cucina del buon gusto" di Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario Lazzati, capitolo 3 Mangiare da soli o in compagnia, p. 37.

Chi mi ha un pochino seguita sa che l'avevo già nominata ed ammirata. Ve lo consiglio, apre il cuore, la mente, la curiosità e l'amore per il cibo, per la cucina e per la famiglia, o meglio, per la convivialità ed anche per la solitudine accompagnate dal mangiar bene e dal buon gusto.
Buona cena.
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