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mercoledì 7 novembre 2012

Torta salata al radicchio e gorgonzola

Oggi nessun titolo strano e simpatico, si va dritti al punto! Come dritta dritta allo stomaco è volata questa ottima torta salata improvvisata ieri sera con un cespo di radicchio (e pensare che fa parte delle tante cose che fino a qualche anno fa non osavo nemmeno avvicinare! aaaah come si cambia...e per fortuna!) e un pezzetto di gorgonzola avanzato.
Ho semplicemente cotto il radicchio tagliato a striscioline in poco olio e poca acqua, con del sale e un pizzico di pepe, poi sciolto il gorgonzola in padella e mescolato il tutto (dopo aver eliminato il liquido di cottura del radicchio per evitare di bagnare la pizza) con della ricotta (meglio evitare ricotte di capra o quelle dal sapore troppo forte...il gorgonzola fa già la sua parte!) e un uovo. Poi, utilizzando un rotolo di sfoglia già pronto, ho riempito con l'impasto e spolverizzato con un po' di pangrattato, cotto in forno a 180° per circa 20 minuti e gustato. 
Aaaah quanto mi piace quello strato crosticioso in superficie!
Ad ogni modo...se non siete amanti del formaggio particolarmente "odoroso" evitate questa  ricetta!
Stasera ho sgarrato, non ho avuto il tempo di preparare nulla, tra una visita e l'altra, il nuovo corso che ho cominciato a seguire e di cui vi parlerò alla prossima puntata...e il mio tempo speso qui...è arrivata ora di cena ed è saltata la salutare zuppa di verdure che avevo intenzione di fare, per lasciare dolcemente il posto ad un panzerotto al forno che il marito sta provvedendo ad acquistare ;)
Beh che volete? Una volta può capitare anche a me!
Ciaoooo

Sapori di Puglia...a modo mio

Innanzitutto: a chi piacciono i legumi? Se non li amate, questo non è il post che fa per voi. Io...li adoro...e pensare che fino ai 20 anni circa li schifavo, li scansavo nel piatto fino all'ultimo o non li includevo proprio nella mia alimentazione; oppure me li facevo passare/frullare come ad una bimba. Anzi...in realtà se volevano punirmi o farmi un dispetto, bastava darmi un bel piatto di lenticchie, le più detestate. Veramente collego le lenticchie alla geografia, forse perchè capitavano sempre il giovedì insieme ai tempi della scuola  media e io odiavo le une e l'altra, con tutta me stessa!
Ora invece mi premio, come è capitato l'altro giorno, con (ad esempio) un bel piatto di "pasta e ceci a modo mio" fatta seriamente e degustata con un bel bicchiere di vino rosso....aaaaah che gioia...e che sensazione di casa e di terra Mia!

Dunque, dopo aver fatto soffriggere un bello spicchio d'aglio in olio e.v.o., aggiunto un paio di carote e 4/5 pomodorini (giusto per dare il sapore) tagliati grossolanamente, ho sfumato con del vino bianco e versatovi i ceci e un bel po' di brodo, sale e pepe e rosmarino a volontà. Nel frattempo ho cotto la pasta al dente, ho voluto utilizzare della pasta grossa e non pasta corta o mista come si usa qui, proprio perchè non volevo la solita minestrina, ma della bella pasta consistente che si amalgamasse alla buonissima cremina che ho ricavato da 3 bei mestoli colmi dei ceci ormai cotti, frullati con olio a crudo. Ho, infine, mescolato in padella la pasta con la cremina e composto i piatti con altri ceci interi e un po' di sughetto/brodo di cottura.....bontà. 
Beh, il piatto che vedete è bello abbondante e scusatemi, ma mi è cascata qualche buccia staccatasi dai ceci.....ma lo stomaco e il palato hanno ringraziato...e anche la mia voglia di cibo casereccio. Peccato che devo ancora comprarmi il tegame in terracotta (che provvederò a procurarmi presto) e che non ho un caminetto nel quale cuocerli con delle belle foglie di alloro....ma ne è valsa la pena comunque. Buona serata :)

martedì 30 ottobre 2012

Il buono della semplicità

Sì lo so lo so, la domenica è la domenica, occorre cucinare cose buone, piatti che non si cucinano durante la settimana, qualcosa di ricco e speciale, con ingredienti prelibati e scelti nei negozi più ricercati......ma io vado controcorrente!!! 
Avendo trascorso la mattinata della scorsa domenica - inizialmente con l'intento di andare sul mare con mio marito per sistemare una cosetta alla sua barchina (non pensate ad una cosa seria, piccolissima barchetta a vela comprata usata, sulla quale, per poterci andare, devi abbassare la testa ogni 3x2 ad ogni spostamento della vela! altrimenti potresti morire affogato dopo poco e con annesso bernoccolo e trauma cerebrale!) - in giro per alcuni negozi, visto il diluvio universale scatenatosi, finalmente direi, sulla mia ri-finalmente autunnale città...ed essendo rientrati a casa alle ore 14.00......non restava che ingegnarsi per preparare velocemente il pranzo...indovinate un po'??? CON QUELLO CHE C'ERA! E così sono spuntati sulla nostra tavola, due piatti assolutamente semplici, ma gradevoli (anzi, a me piacciono molto), uno dei quali sperimentato ed inventato lì per lì con 2-3 fesserie in giro per casa. 
Un bello spaghetto al dente con cacio e pepe che non starò a documentare per immagini dato che ho fatto delle foto peggiori del solito SORRY, ma vi assicuro che erano buoni!
E qualche rosti (come si scrive?) di patate e carote

Ho cotto gli spaghetti al dente ed utilizzato un mestolo di acqua di cottura per creare una crema in una coppa, con pecorino romano e pepe, poi condito gli spaghetti (io aggiungo il filo d'olio a crudo).
Poi grattugiato 4 patate medie e una sola carota (dopo aver lavato e sbucciato il tutto, naturalmente), mescolato i due vegetali anche con sale e pepe e, formate delle schiacciatelle con l'impasto, le ho soffritte in olio d'oliva e poi asciugate su carta assorbente e spolverizzate con sale.
Buone! Si possono fare con patate e zucchine, patate e zucca, patate e pezzetti di prosciutto o salame, con patate e...ciò che la fantasia vi suggerisce, basta che sia "grattugiabile" o almeno possa esser spezzettato senza disperdersi ovunque. ;) 
Vado, il dovere mi chiama...buona serata a tutti!

martedì 23 ottobre 2012

Straccetti gustosi

Io non so se esista una regola per la quale si possono servire solo straccetti di carni pregiate...so solo che, come al solito, l'altra sera ho aperto il frigo e vi ho trovato delle fettine di maiale, fughi avanzati dalla Creppata della sera prima e un ciuffo di rucola...dunque ho sommato gli addendi nella mia mente ed è venuto fuori questo

Innanzitutto ho deciso che le fettine mi facevano un po' tristezza viste così, quindi le ho tagliate a strisce in maniera grossolana (nessun lavoro di precisione) e le ho cotte in padella con sale, pepe e un filo d'olio e.v.o.
Nel frattempo ho messo la rucola in un pentolino con acqua bollente, portato ad ebollizione e scolata. L'ho frullata con un filo d'olio e del succo di limone. Ho, infine, adagiato gli straccetti su un ciuffo di rucola cruda, con crema di rucola a ricoprire e ho accompagnato il tutto con i funghetti trifolati del giorno prima (che avevo scaldato) e decorato con glassa di aceto balsamico (ormai la metto ovunque, quanto mi piaaace!). 
Il marito, con la solita scusa del "devo sopravvivere" si è divorato tutto in 2 minuti (non solo questo piattino, sia chiaro, di carne ce n'era in abbondanza, questo è di scena eheh)! Bah, fatemi andare, ho un po' da fare e devo provvedere anche alla spesa per stasera altrimenti a "quello lì" chi se lo sente!?!? Ciao a tutti e buon pomeriggio

venerdì 19 ottobre 2012

Ancora crepes...& friends

Questo, invece, lo dedico ai miei cari F. S. e C. e alla bella e piacevole serata di ieri, con menù a base di crepes, dolci e salate...oltre a tante risate! Certo che le crepes ti salvano, come ho già spiegato in un post  "Crepperete di gusto" sono facilissime da preparare e le puoi farcire come ti pare, si possono fare in 1000 modi e si prestano benissimo ad una serata con gli amici. 
Ieri mi sono sfiziata nell'acquisto di salumi ed affettati vari, erbette e rucolette, funghi freschi che ho preparato velocemente in padella (con aglio, olio, sale, pepe, un goccino di latte per dare più cremosità e dolcezza ai funghi, sfumato con vino bianco, prezzemolo alla fine), creme di carciofini e peperoncino, caciocavallo, grana, emmenthal, gorgonzola, filadelfia e scamorza, pomodorini, maionese e glassa di aceto balsamico per decorare. Per quelle dolci ho provveduto con nutella IMMANCABILE, cacao in polvere, zucchero a velo, gocce di cioccolato fondente, miele, marmellata, riso soffiato. Poi, per divertirci un po', ho preparato su un cartoncino il menù, elencando tutti gli ingredienti disponibili, cosicchè ciascuno potesse scegliere il ripieno delle varie crepes come più lo preferiva, io annotavo e ci sembrava di essere al pub, il che ci ha fatti anche divertire un po' ;)



Che ve ne pare? E poi, quando si è in buona compagnia ogni cosa acquista un altro sapore ;)

Studiando...l'alfabeto delle spezie

Allora, questo post è dedicato a mia cognata, la signora G. :) la quale, proprio un paio di giorni fa, mi ha fatto una domanda a bruciapelo:"Marinella, tu che hai il blog di cucina...mi sai dire dove posso trovare l'ANETO?"............................
°_° 
E qui, chi un pochino ha imparato a conoscermi, immaginerà bene la mia espressione all'udire tale termine.
Perchè, come ho spiegato ampiamente qua e là per il blog e non mi stancherò di chiarire: io non ne so assolutamente nulla di erbe aromatiche e spezie, non le mangio (o forse sarà capitato, ma a mia insaputa, nè la loro assenza mi procura particolari carenze e necessità nella vita), non le acquisto, ma soprattutto...NON LE CONOSCO. Cioè, le ho anche sentite nominare più volte durante la mia, ahimè, ormai lunga esistenza su questa terra, ma, purtroppo, il solo pensiero di dovermi sforzare per capirne gli usi e costumi, gli abbinamenti, decifrarne i gusti e gestirle all'interno di una preparazione......perdonatemi, ma mi fa impazzire. Anzi, vi dirò di più, quando leggo una ricetta e vedo queste ROBE nominate, automaticamente le cancello dagli ingredienti, come se non esistessero e preparo il tutto facendone a meno, ottenendo, tra l'altro, risultati altrettanto mangiabili. 
Sì, lo ammetto, sono un'ignorantona poco raffinata (perchè, a mio parere, le spezie sono per persone colte e raffinate, con palato attentissimo e ricercato) e atta quasi esclusivamente ai sapori TERRA TERRA, fatti di pochi semplici ingredienti. Questo è uno dei motivi (oltre allo sbagliare tanti esperimenti e al non aver, PER ORA, mai frequentato un corso di cucina), per cui ho ripetuto 100 volte di non avere aperto questo blog per insegnare alla gente a cucinare, ma ESCLUSIVAMENTE per diletto e per dare un senso costruttivo e a me congeniale, al mio eccessivo tempo libero di questa fase della mia vita. Naturalmente a tutto ciò si aggiunge il fatto che amo mangiare e amo cucinare, cucinare ciò che so e ciò che posso e riesco, non mi ritengo in grado di preparare qualunque pietanza esistente al mondo e spesso mi sentirete ammettere che qualcosa non l'ho mai cucinata e non la so fare. 
MA, detto questo, tale discorso e la domanda di mia cognata mi hanno portata a qualche considerazione: 
1. poichè mi ritengo una persona aperta di vedute, sempre pronta a mettersi in discussione e curiosa rispetto a ciò che non conosco e a quanto si discosta dalla mia visione e dalle mie abitudini;
2. dal momento che "chi si ferma è perduto" ed io non mi fermo, anzi, alla veneranda età di.....anni (ahahaha non ve lo dirò!) sono in continua trasformazione e mi rimetto sempre in gioco, azzerando spesso tutto ciò che è stato per poter trovare la mia strada (ebbene sì, sto ancora cercandola) nonostante numeroooosi tentativi e cammini già percorsi fin qui...
3. poichè è tanto bello imparare da chi ci sta accanto e non limitarsi e vedere solo ciò che ci fa comodo vedere, dato che chiunque può essere di arricchimento per la nostra vita...
Ecco, visti i punti elencati, ritengo opportuno METTERMI A STUDIARE tale argomento! 
Perchè sì, perchè è giusto sperimentarsi e perchè so essere una grave pecca per chi decide di cimentarsi, anche se amatorialmente, con la cucina, non conoscere tutto ciò.
Detto questo, vi posto un link che ho sbirciato poco fa e che, come inizio, potrà essere utile a me o a chiunque si senta ignorante in materia come la sottoscritta, o a chi voglia perdere qualche secondo ad informarsi su qualcosa di diverso dal BASILICO ;)
Poi col tempo approfondirò in maniera più adeguata e prometto che, più in là, quando mi sentirò sicura, sperimenterò concretamente. In questo chiedo l'aiuto a te, G., nello stimolarmi e, se ti andrà, nell'insegnarmi e darmi qualche dritta, nell'aprire la mia mente, le mie mani e le mie papille gustative a tale nuovo mondo e.....ti chiedo anche se ti va di inviarmi una bella ricettina...faaaacileeee mi raccomandomando, per far cominciare me e chi vorrà o anche solo per deliziare occhi e desiderio. Ti vaaa??? Dai dimmi di sì, ti prego! Così la posto sul prossimo post!
:)

mercoledì 17 ottobre 2012

Orzo, farro e fantasia

Innanzitutto chiariamo che io amo il grano, l'orzo, il farro e compagnia bella e chi mi è più vicino sa che ormai, ogni santa volta che non so cosa preparare...toh propino qualche zuppa di grano, insalata di farro, minestra di orzo o di tutti e tre insieme, dal momento che son tanto gustosi, facili da preparare e abbinabili con tutto, anche a freddo! Qui si son già tutti stufati...ma io no! Ed eccovi qua un ottimo piatto a base di orzo e farro insaporiti con verdurine saltate in padella e tocchetti di pollo al limone! Vabbè, il segreto è sempre che in frigo avevo zucchine e melanzane e peperoni e pomodori spaiati qua e là e un paio di fettine tristi tristi di pollo ignorate dal mondo in un angolino....e quiiindi la mia testolina mi ha detto "Ma dai, che bello, perchè non proviamo a metterli tutti insieme? E' più bello in compagnia, no?!?"
Et voilà:

Oh che volete se mi piace tanto??? e mi fa anche risparmiare tempo? Ho solo bollito farro e orzo insieme in acqua salata e saltato in padella le verdure a cubetti con aglio e olio, sale e pepe e un goccino d'acqua. A parte in un tegamino ho cotto il pollo tagliato a tocchettini unito a olio, un petalo di burro, succo di limone e sale a piacere, fino a creare una cremina limonosa gustosa. Poi ho mescolato tutto saltandolo nella padella delle verdure e servito con olio a crudo.
Vabbè, la smetto con i primi......noooooooooooooooooooooo

martedì 16 ottobre 2012

Tanto con poco

Ci sono alimenti che nessuno prende in considerazione, che molti snobbano perchè non abbastanza chic da presentare o servire, perchè non ricchi....ma che, se provati, darebbero tante soddisfazioni...come è successo a me con i tanto disprezzati fusi di tacchino! 
Avete mai provato a comprarli? Dunque hanno un sacco di vantaggi: un chilo e più di carne ti viene a costare sui 2 euro circa, cosa che in questo periodo di crisi non fa mai male a nessuno credo, poi sono belli sostanziosi e rendono un sacco di carne, sono facili da cucinare (anche se ci si impiega un po' per farli cuocere ben bene), son buoni e danno soddisfazione anche agli occhi, perchè ti riempiono il tegame con la loro cicciosità :)
Io ci ho provato, li ho comprati, osservati, strofinati con aglio, insaporiti con sale, pepe rosmarino e altre erbette varie (timo, alloro ecc. ho un preparato misto, non sono andata a coglierle in campagna!), posti poi in un capiente tegame da forno con abbondante olio (chi mi conosce sa che con l'olio non lesino!) e patate a tocchetti spolverizzate con sale, formaggio grattugiato, pangrattato, rosmarino e altro olio...e infornato il tutto a 200° circa per.....un beeeel po' di tempo, forse un'ora, so solo che ogni volta che provavo a tirarli fuori e a tagliare, dentro era ancora crudo, poichè ci mette un sacco a cuocersi, essendo carnoso. Il povero marito era affamato e ad ogni sfornata sperava di poter mangiare qualcosa...ahahah. Quindi diciamo 1 ora circa, poi regolatevi controllando, io con i tempi di cottura sono così...vado a sensazione, purtroppo!
Ed ecco il risultato
Non sembra invitante? E poi, mangiare risparmiando un pochino qualche volta non fa poi tanto male, no?!?

Azzardando e azzeccando

Chi l'ha detto che abbinando prodotti gastronomici appartenenti a categorie apparentemente opposte in natura, non si possa creare un piatto gustoso? 
Se mi fossi presentata a casa dei miei genitori con un simile accostamento di sapori, mio padre avrebbe immediatamente storto il muso (come fa tutte le volte che vede piatti esistenti buonissimi, ma a lui sconosciuti perchè terribilmente conservatore a tavola!), mia madre avrebbe fatto qualche strana battuta simpaticamente sarcastica e mia nonna avrebbe buttato lì un dolcissimo "Mè, e c' nà mà fà?" che, per chi non dovesse essere di questa zona vuol dire "Che ce ne dobbiamo fare?" modo per far capire che non lo vuole e le fa probabilmente ribrezzo. 
Ad ogni modo, l'altro giorno ho presentato a tavola al mio amato maritino, una gustosa e saporitissima Minestra di lenticchie con gamberetti.....e ci siamo leccati entrambi i baffi...vabbè lui un po' di più, dato che di solito uso sembrare una donna ed adottare pratiche femminili che ben conoscerete ;)
La minestra era preparata semplicemente con lenticchie tenute a bagno un paio d'ore in acqua e poi cotte con acqua, cipolla, carote, sedano, sale, pepe, pomodorini (un paio, giusto per dar sapore) e vino (io ho usato il rosso, avevo quello e comunque non mi importava tingesse, dal momento che le lenticchie son già scure...e poi ha dato un bel sapore verace alla mia minestra) il tutto per un paio d'ore ancora, finchè le lenticchie son diventate tenere, ma non spappolate. Si può aggiungere verdura e sale e pepe fino a soddisfare il proprio gusto personale. Dopodichè, avendo cotto in padella con filo d'olio extra vergine e spicchio d'aglio schiacciato una bella manciata abbondante di gamberetti, ho servito il tutto insieme, adagiando i gamberi sulla minestra ed accompagnando con fettine sottili di pane pugliese abbrustolito sulla piastra ed appena bagnato con olio buono.

Il risultato è stato molto più che gradevole...io aaaamo i legumi!

mercoledì 12 settembre 2012

Acquolina alla spagnola

Ragazziiiii ho recuperato le poche foto fatte con la macchina fototgrafica a Siviglia i primi 2 giorni di vacanza, prima che ci abbandonasse! Pensate un po'? Erano nel pc da 2 mesi e non lo sapevo, me ne sono accorta solo ora...no vabbè ;P
Ad ogni modo chi è malato come me potrà godere un po' con gli occhi di qualche fotina "cibereccia" e per chi invece desiderasse sperimentare, vi posto subito una ricettina spagnola semplice e ancora un po' estiva: il Salmorejo, simile al Gazpacho, ossia una crema di pomodori, peperoni ecc ecc che gli spagnoli usano accompagnare ad alici marinate, pane tostato, tortilla di patate e tutte le varie e gustosissime tapas che rallegrano davvero chiunque soggiorni in Spagna ;)
Qui a sinistra un mix di peperoni e alici marinati, pane tostato, gazpacho, tortilla di patate ripiena di non ricordo cosa.
 Tortilla ripiena
 Vabbè, pausa caffè
 Di nuovo tortilla di patate con insalatina
 Per le prossime 2 non servono spiegazioni :)


Paella de moriscos (frutti di mare)








Dunque per il Salmorejo vi serviranno, per 6 persone:
- 3 fette di pane raffermo
- 125 gr olio extravergine d'oliva
- 5 pomodori maturi
- 2 peperoni verdi
- 6 spicchi d'aglio
- 2 tuorli sodi
- aceto e sale
Dovete ammollare il pane in acqua e strizzarlo, poi lavare le verdure e tagliarle a pezzi. Unire in un recipiente tutti gli ingredienti e frullarli. Frullare e aggiungere, se necessario, acqua fredda quanto basta per ottenere un composto cremoso e conservarlo in frigo fino al momento in cui lo servirete, magari in coppettine individuali.
Quando dovrete servirlo potete guarnire con pomodoro, peperone, jamon serrano (in assenza va bene un bel prosciutto crudo a listarelle o tocchetti o fettine doppie), fette di pane e uova sode. 
Nella foto non si vede granchè, ma diciamo che è più o meno questo

E allora...Buenas tardes a todos! L'ho scritto bene? :)   E Gracias por su visita

lunedì 10 settembre 2012

Avventure culinarie

Eccomi rientrata da un'estate misteriosamente volata via in 3 minuti, ma pienissima di eventi e novità!
So che mi reclamavate in tanti, ho visto qua e là manifesti acclamanti un mio attesissimo ritorno ;P eheh, scherzo, che mi attendiate o meno, son qui strapronta per incominciare un nuovo anno all'insegna del "Cucina che ti passa!".


Dunque, quest'estate mi ha vista alle prese con:
- mare e caldo
- casa al mare con famiglia allargata all togheter
- nipotini e bambini vari, con annesse canzoncine idiote :)
- preparazione di numerose pietanze per noi e per altri, con altrettanti frequenti, ebbene sì son sincera, fallimenti culinari, dal momento che cucinare in forni non propri e a gas non è sempre semplice, ahimè :(
- viaggetto di una settimana con maritino a Siviglia e Conil De la Frontera (Spagna) con degustazione quotidiana di squisite pietanze andaluse di cui, purtroppo, non posseggo fotografie, poichè la macchina fotografica ci ha abbandonati al primo giorno di vacanza ed il cellulare non è stato in grado di fotografare per bene! grrr. Comunque cercherò, prima o poi, di replicare qualche piatto, dato che le ricette le ho già reperite qua e là.
- avventura casuale, in collaborazione con la signorina A., nell'organizzazione, gestione e tutto ciò che ne consegue, di similcatering/mensa giornaliera per troupe lavorante con Cooperativa di mia sorella, intenta nel girare cortometraggi in quel di Bari e dintorni, anche e soprattutto per strada, cosa che ci ha portate a doverci improvvisare, materialmente, "attrezzativamente" e psicologicamente, nel cucinare, consegnare e non solo, primi, secondi o focacce corredate di frutta, panini e acqua, per un numero variabile di persone tra le 18 e le 40 al giorno. E 2 volte: 7 giorni di fila a luglio e 3 giorni a ferragosto più o meno. Ecco, vi lascio immaginare cosa comporti improvvisarsi CATERINGHISTE, termine appena coniato, senza telai per il trasporto, borse frigo adeguate, forno enorme, frigo enorme, congelatore, furgoncino climatizzato (visto il caldo che ci ha accompagnate quei giorni O_O), teglie e padelle e cucina da ristorante e chi più ne ha più ne metta. Fare liste della spesa per una tale quantità di cibo e persone, improvvisarsi nella decisione delle pietanze, delle quantità da acquistare, nella gestione dei soldi a disposizione e dei prezzi degli alimenti, nella ricerca di negozi con adeguato rapporto qualità-prezzo, adatto a noi, nella ricerca di grossisti di cose tipo "vaschette monoporzione con coperchio", rotoloni di carta, tovaglioli e posate in quantità, nel caricarci quintali di spesa incluse centinaia di bottiglie dell'acqua e decine e decine di kg di frutta e verdura.......nel cercare di far quadrare tutto e, allo stesso tempo, riuscire a proporre qualcosa di gustoso e persino carino da vedere (specifico che, pur avendo poco tempo e nessuna esperienza e dovendo lavorare dalle 7.00 di mattina fino a mezzanotte circa tutti i giorni per farcela, ci mettevamo ad impacchettare forchette e coltelli con tovagliolino e cordoncino, riponendoli in un cesto di paglia per rendere più agevole e piacevole il momento pranzo!).


Eccovi qualche immagine di quei momenti.






Ops, questa a destra è di uno dei nostri rari momenti di pausa, aperitivo con spritz e focaccia fatta in casa, scusate ;)








Ad ogni modo ce l'abbiamo fatta. E, scusate la modestia...siamo state piuttosto brave, tanto che ci hanno ricontattate per il 2° cortometraggio. Naturalmente non è andato tutto alla perfezione, ma gli errori e gli imprevisti non capitano solo a chi non corre mai rischi nella vita, dico bene?!? :)

Dunque tutto ok e da questa esperienza assolutamente formativa, ne è derivata una collaborazione piacevole e, si spera, un inizio di un nuovo percorso in questa direzione! E son contenta!
Allora a presto con qualche nuova ricettina facile facile e, vista l'ora...buon pranzo a tutti!

martedì 26 giugno 2012

Fuori di zucca

Giornata calda, giornata di recupero energie...sì, per me funziona al contrario, durante il week end mi stanco ben bene facendo tutto ciò che è umanamente possibile: amici, famiglia, cucina, bicicletta, mare, pulizie in casa, telefonate, organizzazione viaggi, passeggiate...partita dell'Italia eheh...ed il lunedì sento l'esigenza di rigenerarmi da sola con me stessa. Anche in vista del mio primo catering di 6 giorni per 25 persone che mi aspetta dalla settimana prossima, per cui sto già organizzando da un po' dato che non sono una professionista
°_°  ma questa è un'altra storia, poi ne parliamo :)

Nel frattempo il mio bel rotolo di sfoglia alla zucca, ricotta e speck è in forno e già l'odorino riempie la casa...non vedo l'ora di gustarlo :P
Poichè, come sapete, il mio motto è "con quello che c'è!", ho ben bene ispezionato il frigorifero e guardato tutte le scadenze......preso tutto ciò che potesse star bene insieme e che, se non avessi cucinato oggi, mi sarei dimenticata di avere e avrei fatto scadere tra 2-3 settimane, ed ho assemblato con amore. Ed ottimizzazione!
Ho cotto la zucca a tocchetti in padella con poco olio, un bel po' di sale poichè è dolcissima ed un bicchiere d'acqua. L'ho scolata e schiacciata in modo da cacciar via l'acqua in eccesso, poi l'ho mescolata con 2 uova sbattute e appena salate, 1 fuscello di ricotta da 250 gr, formaggio grattugiato, speck a tocchetti. Ho riempito il mio foglio di sfoglia (gioco di parole) dopo averlo bucherellato, ho infine arrotolato, chiuso bene gli estremi sigillando con la forchetta ed infornato a 180° per circa 20 minuti.


Accompagnata da una fresca insalatina di valeriana e pomodori, vi risolve la serata.
Buona settimanaaaaaaaaaaaaaa

domenica 24 giugno 2012

Coccoli-amo-ci :)

Comincio col ringraziarvi tutti e 1011!!! Grazie a tutti voi che, per curiosità, per amicizia, per interesse, per sfizio, per passatempo, sotto costrizione ;) o per diletto, per spionaggio (ahahah) o semplicemente per SBAGLIO siete capitati tra queste righe e avete dato un'occhiata breve o lunga a tutti i miei tentativi più o meno riusciti di improvvisazione culinaria ;) !!! Spero continuiate in molti a perdere qualche minuto delle vostre giornate con me e spero, non pretendendo, come ho sempre detto, di insegnar nulla a nessuno, almeno di strapparvi 1 sorriso! 

Dopodichè oggi voglio proprio farvi ridere.
La mattinata di questa domenica è cominciata un po' di fretta verso le 8.00, tra il ritiro di un bustone di panini bollenti appena sfornati dal panificio (la prossima volta li faccio io!) e 5 rotoli di tovaglie sotto un braccio, con 34° all'ombra per le vie di Bari, con compagna di avventure al seguito (la signorina C.) e altrettanto coppone di insalata di riso e una corsa verso la mensa dei bisognosi del quartiere per lasciare il tutto.
Tra una sudata e una scalinata percorsa (sempre con bustone di panini e 35 mt di tovaglie sotto il braccio) circa 3 volte e posizionamento cibarie in 3 stanze diverse...siamo poi riuscite a tornare a casa accaldate e salve. Ma per un'opera buona questo ed altro. Almeno mi faccio perdonare per il mio essere tremenda e potentissima :) come dice qualcuno.
Beh vi ho dato un po' di numeri, andateli a giocare!
All'ora di pranzo, dopo aver sbrigato un po' di servizietti qui a casa, dal momento che mi diverte moooolto di più far questo piuttosto che andare al mare di domenica come fa invece il resto della città °_° mi sono affrettata a preparare il pranzo, affamatissima...un bel piatto di tagliolini all'uovo con zucchine e gamberetti.............ma, la fretta vuole che, nonostante il risultato sia stato ottimo, ci siam ritrovati a "sbucciare" i gamberi nel piatto, essendomi dimenticata (colpa dei crampi della fame!) di farlo prima della cottura! ahiahiahiahiahiiiiii
Ma buoni.


Olio in padella, 2 spicchi d'aglio, zucchine a striscioline e un goccino di acqua di cottura della pasta (che cuoce in 2 minuti essendo tagliolini sottilissimi all'uovo), gamberetti (sgusciati precedentemente, mi raccomando!), sfumata con vino bianco, sale e pepe e tagliolini saltati dentro al tutto.

Nel pomeriggio siam passati alla coccola fresca, con un simil-cappuccino freddo con cremina, crema di gelato incorporata, cacao in polvere in superficie...la ricetta va perfezionata, quindi non ve la scrivo, sarà per la prossima volta, ma era gustoso al palato e agli occhi.

Beh, una domenica d'AMORE...per il mondo :)
Buona giornata a tutti.
SMACK

mercoledì 13 giugno 2012

Patate alla romana

Ora i Romani inveiranno contro di me dicendo "Ma quanno mai aroma se fanno così le patate, ahò???"
Giustamente...il nome che ho dato a questa ricetta deriva da un ricordo di un viaggio a Roma e non da una tradizione culinaria romana.
Vi racconto brevemente di quando quest'inverno sono andata per 2 giorni con GAB a Roma a trovare un'amica.......e di quando, tra passeggiate e un po' troppo vino rosso l'amica ci ha portate in questo carinissimo locale greco, ma greco non come i locali greci o che si spacciano per tali a Bari, tutti celesti e bianchi e che di greco hanno solo il nome. Questo era greco in un modo diverso e più simpatico ed originale. Innanzitutto non era azzurro e bianco. E già qui...ma poi cucinavano certe bontà...che ve le raccomando! Infatti oggi son qui a raccomandarvi queste fantastiche patate ripiene che assaggiammo proprio lì quella sera e che ci stuzzicarono il palato e la fantasia!

Dunque: basta mettere in forno a 180°-200° circa delle patate grandi, intere, NON sbucciate, bucherellate, su carta forno per almeno 50 minuti, anche di più, finchè, ripunzecchiandole, non capite che son diventate morbide dentro.
Poi le fate appena raffreddare, per non perdere l'uso dei polpastrelli come è successo a me...e le tagliate a metà, svuotandole con un cucchiaino dell'interno. Mescolate poi l'interno che avete appena tolto e schiacciato con forchetta, con quello che vi pare, non so cipolla tritata, burro, crescenza, stracchino, prosciutto cotto, crudo, pomodorini, carciofini sott'olio, pomodori secchi, maionese, mortadella, sottiletta, scamorza/mozzarella, salsette, carne tritata (precedentemente cotta), funghi...ciò che vi va e che passa il convento, riempite poi con tutto questo la patata, oliate un pochino, spolveratina di pangrattato a scelta e rimettete in forno, stessa temperatura di prima e...aspettate vi sembri cotto il tutto - Le mie stavolta sono ripiene di coppa o mortadella+crescenza o sottiletta+olio+formaggio grattugiato+piselli avanzati dal mio pranzo di oggi ;) 
Le sfornate e le mangiate belle calde e filamentose! Magari accompagnandole ad una bella birra fresca ;)

mercoledì 6 giugno 2012

Signor pollo

Una nipo-nana in giro per casa tutto il giorno, casino fuori, casino dentro, casini simil-lavorativi che ti buttano giù di morale tremendamente, visione nera del presente e del futuro...voglia di interessarmi al cibo=zero, tranne che per distruggermi di cioccolata e patatine.
Risultato........ho cucinato lo stesso e, sapete? Mi ha rilassata e ridato un pochino di buon umore. Anche perchè ne è venuto fuori un bel polletto in crosta! 


Che fare con 2 sovraccosce di pollo??? Ripiene? No, troppo pesanti. Semplici impanate in padella o arrostite? Banali. Ecco qua: le ho spellate, oliate per bene ed impanate in un mix di briciole di pan carrè tritato grossolanamente, prezzemolo tritato, pepe a volontà e aglio tritato anch'esso. Poi messe in forno per un beeeeeeel po' (ci è voluta quasi un'ora perchè si cuocessero fin dentro, son belle cicciotte loro) e gustate con la loro bella crosticina che, vi sembrerà bruciata, ma non lo è, su un lettino di carote tagliate sottili sottili, il tutto condito con un goccio di aceto balsamico. Ve gusta? A noi sì ;) 
Buondì 

No comment.

Qui non aggiungo altro, le immagini parlano da sè.

Se siete giù di morale, volete affogare i dispiaceri nel cibo, gustare qualcosa di sostanzioso e gratificante, preparato in poco tempo e con poco...it's Carbonara time
1. Cuocere porzione abbondante di spaghetti in acqua salata.
2. In una coppa sbattere almeno 2 uova con sale, pecorino grattuggiato, pepe.
3. Far sfrigolare in un goccio d'olio in padella una manciata di tocchetti di pancetta/guanciale e poi versarli nelle uova sbattute.
4. Saltare in padella gli spaghetti al dente con il composto di uova pancetta ecc. con aggiunta di un goccino di acqua di cottura della pasta se non vi sembra abbastanza cremoso, ma per 20 secondi!!! altrimenti l'uovo si cuoce e si rapprende anzichè restare una crema.
5.Servire con altro pepe.
6. Mangiare bollente.

venerdì 1 giugno 2012

Riabilitazione di un fagiolino

Vi è capitato di aver voglia di verdura, avere magari dei fagiolini in casa, averne tanti, pensare che vi piacciono molto, ma che vi siete stufati di mangiarli nella solita insalata mista o con la solita pasta alla genovese o col pomodoro o con le patate? Beh, a me è capitato l'altra sera e mi son detta:"Adesso ti concio io per le feste!"
Eccovelo qua:
                                  


Mi è bastato spuntare e lavare i fagiolini, bollirli in acqua salata e, una volta divenuti più morbidi, ma ancora un po' "al dente", li ho scolati e mescolati con 3 uova (almeno) sbattute, formaggio grattugiato (a piacere, io avevo il parmigiano, sempre per la teoria "consumiamo ciò che c'è" e sempre perchè, credo, che nelle case NORMALI ci siano in frigo cose semplici e normali, non bacche di ginepro, formaggio della valle dei ciclamini - inventato adesso - o aneto curcuma cumino lauro macis zenzero e chi più ne ha più ne metta!), formaggio che si sciolga (sottiletta, emmenthal, fontina, asiago, scamorza...ciò che vi piace e che avete), prosciutto crudo a pezzetti e filo d'olio. Ho versato tutto in una pirofila appena unta e cosparsa di pangrattato, schiacciato per rendere omogenea la superficie e coperto ancora con pangrattato e olio. Messo in forno a 180°-200° finchè non mi è sembrato solidificato e gratinato in superficie e...mangiato! Ne è venuto fuori un buon tortino di fagiolini improvvisato, ottimo come piatto unico o come contorno per qualcosa di più semplice e magro, dato che di verdura qui ce n'è, ma così condita che vien quasi una pasta al forno! Buon proseguimento di giornata a tutti voi  ;P

mercoledì 30 maggio 2012

I MUFFINSAURI!!!

Beh, diciamo che il risultato non è stato proprio il massimo, ma erano buoni e domattina a colazione nel mio caffelatte saranno ancora meglio. Guardate un po' qua



La ricetta non mi ha soddisfatto granchè, volevo solo farvi ridere, appena provo una ricetta nuova vi informo.
Per la cronaca, però, ci ho messo dentro fragole e cioccolato fondente a pezzetti :) 





Non sembrano dei piccoli, teneri cuccioli di dinosauro appena sbucati dall'uovo, tutti pigiati nel nido? A me sì :)

Che si mangia stasera?

Era bello rientrare a casa la sera, dopo una lunga e stancante giornata, magari dal lavoro, stressata, distrutta, con le occhiaie fino alle ginocchia, lo sguardo da ebete e voglia solo di chiudermi nella mia stanza a mangiare e guardare la tv come un automa, prima di coricarmi. Era bello rientrare, chiudere la porta di casa e dovermi sforzare solo di aprire la bocca per dire:"Che si mangia?"............Ma....ora, anche stanca, svogliata, annoiata, debilitata, scocciata, spazientita, assonnata...qualunque sia la mia condizione psico-fisica...DEVO preparare la cena! Certo, alcune volte proprio non ce la faccio, magari quando sono influenzata...il maritino è ben disposto ad aiutarmi, su questo non mi posso lamentare, mi son presa un raro esemplare di Homo Abilissimus. Comunque, so che mi capite. E ieri sera, sarò sincera, cucinare e farmi venire fantasia ed ingegno erano l'ultimo dei miei pensieri. La tentazione di riempire 2 piadine già pronte e schiaffarle tra le fauci è stata forte, ma......salumi, affettati e carni varie stavano già facendo troppa festa dentro di noi questi giorni.......il frigo mi offriva verdura, formaggi, uova....un po' di salmone affumicato....ehmmmmm un piatto di pasta? No, di sera, e poi ne avevo già presa a pranzo. HEEEEELLLP!
.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................Ho dovuto far leva sulla mia forza di volontà, si era nascosta tra le dita dei piedi, ma alla fine qualcosa di buono e sano l'ho tirata fuori.
                                                                                   
Fagottini di zucchine e ricotta e microspiedini di patate e salmone.
Ho fatto ammorbidire velocemente in padella 2 zucchine tagliate a fettine, con un filo d'olio, sale e un goccio d'acqua. Tolte dal fuoco e mescolate con 1 uovo, del formaggio grattugiato, 50 gr circa di ricotta. Ho tagliato la pasta sfoglia già pronta in 4 quadrati e li ho farciti e chiusi a pacchetto. 
In forno a 180° per circa 20 minuti, anche meno.  

Ho tagliato fettine sottili di patate...ok, dalla foto si nota che non sono poi così sottili, ma CONCEDETEMELO! Ero stanca ed erano le 22.00! Le ho alternate sugli stecchini (sarebbero stati più carini quelli lunghi, ma non ne avevo) con pezzetti di salmone, poste su placca del forno con carta forno, un filo d'olio, una spruzzatina di limone, in forno insieme ai fagottini e più o meno nello stesso tempo erano pronti. Poi gnammm. Divorati e a letto. Non molto salutare andare a dormire col cibo sullo stomaco, ma ieri ci stava! Buondì a tutti voi ;)

sabato 26 maggio 2012

Mamma cara che ti perdi!

Un sabato qualunque di maggio. Marito al lavoro per una verifica importante, il compare (signor G. lo chiameremo) che viene a trovarmi alle ore 14.00, mentre io, facendo forza su me stessa per resistere ai morsi della fame, mangio una mela, illudendomi che plachi i ruggiti interiori. Son fatta così...quando fa tardi preferisco aspettarlo per mangiare insieme, mi dispiace, poverino, lui è al lavoro a faticare e io mi sento in colpa a divorare il piatto senza di lui e..........e mi squilla il telefono:"Mari, guarda che io qualcosa l'ho già mangiata, abbiam preso la focaccia, non aspettarmi!" .............grrrrrrrrrrrr IO LO ASPETTO E LUI STRAFOGA! La solita romantica fessa! 
Sai che faccio? Cucino lo stesso e se lo mangia! OH.
Infatti ha ripulito il piatto.
Detto ciò, parto da una premessa: a casa mia, cioè dei miei, non si mangiano acciughe! Non piacciono a nessuno e non sono mai state comprate. Da quando sono "entrata" nella nuova famiglia, tale alimento è diventato essenziale, vitale, nella mia dispensa e va ad arricchire ogni pietanza: pasta e cavoli, pasta e rape, pasta e verdura varia, persino i peperoni al forno. Le adoro. Dunque: mamma cara cosa ti perdi!
Ora: preparate in una capiente padella olio extra vergine d'oliva, fatevi indorare 2 spicchi d'aglio, aggiungetevi e fate sciogliere 4 filettini di acciughe sott'olio, poi un paio di zucchine tagliate a striscioline sottili e del sale, non troppo perchè le acciughe son salate, saltate bene e aggiungete anche un piccolo mestolo di acqua di cottura dei vostri spaghetti, che nel frattempo, starete cuocendo al dente! Scolate la pasta e saltatela in padella col resto, profumate con un po' di scorza di limone VERACE grattuggiata (attenti a non prendere la parte bianca, è amara!) e...servite ben caldi. Io il filo d'olio a crudo lo aggiungo sempre, voi...sempre come vi pare! 
Bon appetit...si scrive così?



Le mie presentazioni non sono eleganti, son molto grezze e caserecce...sorry...ma son buone ;)

Sulla destra la versione con pasta integrale, che ho mangiato io, ma...sinceramente era più buona quella normale.

giovedì 24 maggio 2012

Godermi una mangiata con me stessa!

Oggi non vi scriverò ricette. 
Oggi sono seria. 
Non ho voglia di mangiare, ma ci si può nutrire anche in altro modo.
Ho voglia di consigliarvi questo video. E' l'intervista barbarica fatta da Daria Bignardi ad una donna straordinaria, Simonetta Agnello Hornby, scrittrice e avvocato minorile che dal 1972 vive a Londra. Ammetto che ignoravo totalmente l'esistenza di una tale forza della natura, prima di ascoltarla disquisire con una serafica calma e grazia, ma al contempo forza da vendere, riguardo la vita, l'amore, la famiglia, il lavoro, le donne, il cibo. E come occorra coccolare se stessi col cibo, prima che gli altri. Usare le cose migliori per sè
Non voglio dirvi altro, solo, se avete una mezz'ora di tempo da passare gradevolmente, questo, a mio parere, è un modo giusto per farlo. La sua filosofia di vita ha arricchito anche me, è anche per lei che ho cominciato a rendere ogni cena ed ogni pranzo, anche sola o in 2, un momento speciale. La ringrazio.
Cliccate sul link. Buona visione.


mercoledì 23 maggio 2012

Fettina più vivace

Dopo giorni...settimane di bagordi...dopo pizze, torte, piattoni di gustosi ragù e gnocchetti con funghi e salsiccia, patate e patatine, dolcetti e biscotti, bufale e bufalone varie.................questa sera mangeremo come persone normali: verdurina e fettina di carne. Maaaaaaaa......siccome io ho (quasi) sempre voglia di rendere più appetibile ciò che offro a me e al marito.....una piccola salsetta di accompagnamento me la voglio concedere....e comunque state calmi! E' light...più o meno...anch'essa!
Semplicemente, anzichè arrostire la carne e mangiarla così con l'insalatina, ho preparato dei simpatici fagiolini, prima bolliti e poi passati in padella con filo d'olio e aglio. Poi ho sbucciato una melanzana, l'ho tagliata a pezzi e bollita un po' in acqua salata fino a che non è diventata morbidella, l'ho dunque scolata e schiacciata per cacciar via l'acqua in eccesso e infine frullata con frullatore ad immersione ed aggiunta di olio extra vergine d'oliva e una manciata di pepe. Ho infine servito le fettine di vitello arrostite in padella, con salsina di melanzane sopra e sotto. Questa improvvisazione è stata ampiamente gradita dal maritozzo, il quale, a dimostrazione della sua contentezza, ha pulito bene il piatto con pane casereccio! 
La mia presentazione non è un granchè esteticamente, ma il sapore compensava.


Beh, vi lascio alle vostre seratine, a domani ;)

martedì 22 maggio 2012

Meravigliosa creatura...slurp


Non ho parole per descrivere la bontà della pizza/focaccia di ieri...è una variante della focaccia con patate e mozzarella, cioè, la massa è la stessa, ma il condimento è diverso...boh, sarà che l'ho preparata con fame, con amore, affetto perchè la mia amica C. finalmente è venuta a casa dopo un po' di tempo e avevo voglia di coccolarla :) o perchè...ho aggiunto più olio del solito.......ma vi assicuro che è stata veramente una delizia! Non è mai successo che una pizza in teglia gigante, bella spessa e carica di condimento, riuscissimo a finirla in 15 minuti in 3 persone!
Solito impasto (mezza dose stavolta): 500 gr di farina, 1 lievito di birra, 90 gr. di olio (io ho messo l'extra vergine), un pugnetto di sale, 150 gr di acqua tiepida (non calda, non bollente!!!), 100-200 gr (io ne metto sempre quasi 200) di latte, anch'esso tiepido, 1 cucchiaio di miele. Impastate tutto bene fino ad avere un composto elastico e morbido e mettete a crescere. 
Stavolta ho usato un'altra tecnica per far crescere la massa, ho sigillato la coppa che la conteneva con della pellicola trasparente e ho posto il tutto in forno SPENTO, solo con luce accesa (nel forno, non in cucina!). Dopo nemmeno 1 ora l'impasto è raddoppiato.
Poi l'ho steso con le mani in una teglia bella grande ben cosparsa di tanto olio e ricoperto con abbondante mozzarella...DI BUFALA (ne avevo ancora in freezer...lo so lo so che la bufala non si congela, che va conservata al massimo 2-3 giorni in frigo o a temperatura ambiente nel suo liquido, ma chi mi segue sa bene che ultimamente ne avevo UN BEL PO' e ho dovuto farlo...e poi sapete...era buona lo stesso! OH!), pomodorini tagliati a metà e sale grosso e ancora olio! Via in forno a 200° forno ventilato per 20 minuti/mezz'ora, controllate dalla doratura e con la tecnica del profumino (* pagina "Chiunque può cucinare").
Ciaooo ;P

lunedì 21 maggio 2012

Torta pasticciotto

No, non ho combinato nessun pasticcio...oggi! Avete presente quei fantastici dolci salentini, detti pasticciotti, fatti di una specie di pasta frolla morbida e ariosa che quasi sembra un pan di spagna, ripieni di crema o crema al cioccolato, ovali? Beh, ieri ho preparato una torta al gusto di pasticciotto!
FAN-TA-STI-CA! 
Eccola 


E' diventata la mia torta preferita! Se l'avessi davanti ora, la mangerei intera! Ma ieri l'ho cucinata per il compleanno della mia giovanissima ottantaseienne nonna e l'abbiamo spazzolata via in tanti. 
E' facile facile: vi servono solo uova, farina, zucchero, latte, scorza di limone, burro/margarina, lievito per dolci.
Basta mescolare a freddo in un pentolino 3 tuorli, 50 gr di zucchero, 50 gr di farina,  1/2 lt di latte e un pezzo di scorza di limone. Poi mettete tutto ciò su fiamma dolce e mescolate continuamente finchè non comincia a far le bolle, allora spegnete subito! E mettete a raffreddare la crema.
Poi mescolate 230 gr di farina, 125 gr di burro fatto ammorbidire (uscitelo un po' prima dal frigorifero), 1 pizzico di sale, 1/2 bustina di lievito, 125 gr di zucchero e 1 uovo. Mescolate con le mani fino ad ottenere un impasto ben amalgamato (sarà comunque un po' appiccicosa). 
Prendetene un po' più della metà e stendetelo sottile, ma non trasparente (se si attacca al matterello, mettete l'impasto da stendere tra due fogli di carta forno e stendetelo così, anche schiacciando con le mani se volete) e ponete questa pasta con la carta forno su un tegame tondo (circa 26-28 cm di diametro). Versatevi sopra tutta la crema preparata e ricoprite con il resto dell'impasto steso anch'esso sottile. Chiudete ben bene i bordi intorno stando attenti a non rompere nulla, infornate a 180° in forno statico per circa mezz'ora..................................PRONTA! Spolverizzate con zucchero a velo e gustate...ragazzi, il profumo è...è...è....non so spiegarvelo, fatela e sentirete! Buona merendaaaa





Qui a destra la vedete anche decorata con zucchero a velo e velocemente immortalata prima di consegnarla alle fauci della festeggiata!

giovedì 17 maggio 2012

Hamburger salutista. Sì, vabbè.

Dopo una giornatina trascorsa con TROPPA famiglia (non fraintendetemi, è solo che da quando abito altrove non sono più abituata ad averli intorno tutto il giorno tutti insieme) e un po' di freddo fuori stagione, il risultato è questo: FAME FAME FAME! Per fortuna il maritozzo (nomignolo per il marito ahahah) è rientrato prima oggi e tra poco si mangia, ma, nel frattempo, voglio regalarvi velocemente una chicca vista in tv e divenuta, ormai, piatto forte amato e adorato qui in casa mia, utilissimo quando ci vien voglia di un po' di cibo "grassoso", ma senza esagerare.
L'Hamburger di malanzane (in foto lo vedete decorato da pomodorini - onnipresenti nei miei piatti - e pancarrè tostato ed oliato, ma spesso lo mangiamo in mezzo ad un bel panino, accompagnato da maionese, formaggio, lattuga, ketchup ecc.).


Con 1 melanzana grande ne vengono anche 6. Dunque vi servono: 1 melanzana bella corposa, 1 uovo, parmigiano a volontà, pangrattato, pancarrè/pane, latte q.b.
Sbucciate la melanzana e tagliatela a cubetti non troppo piccoli, metteteli a bollire in acqua salata e aspettate che diventino morbidi. Mettete poi a scolare in un colapasta e schiacciate per far uscire l'acqua di cottura (altra tecnica per cucinare la melanzana è metterla in forno a 180° circa su carta forno, intera e semplicemente bucherellata con la forchetta ovunque, fin quando non sarà grinzosa la buccia e potrete tagliarla a metà e prenderne tutta la polpa con un cucchiaio, perchè ormai ammorbidita). Mescolate con un uovo sbattuto, con 3 cucchiai di parmigiano grattugiato (ovviamente!!!), un paio di fette di pancarrè o pane ammorbidite con del latte e in ultimo aggiungete una manciata di pangrattato. Fatene delle palline con le mani, schiacciatele in modo da formare degli hamburger, passateli nel pangrattato e friggete o soffriggete o, ancora, cucinateli nel forno (su carta forno con un filo d'olio, io preferisco questa modalità, è più salutare). In base ai vostri gusti scegliete la modalità di cottura...vengon buoni in ogni modo!
Per chi volesse si possono aggiungere nell'impasto dei pezzetti di prosciutto o salamino o del prezzemolo tritato. Gustate e non sentitevi troppo in colpa...se li avete cotti al forno, se invece li avete fritti, flagellatevi pure! Eheheh Buon appetito vegetariani.....seeeeeeeeee a chi volete darla a bere?!?
p.s. ah sapete che con lo stesso impasto potete realizzare anche un bel polpettone accompagnato da patate a tocchetti da cucinare in forno? Ottimo. Oppure farne delle polpettine da servire su un letto di carote a striscioline e rucola...una tira l'altra!
Beh, vi lascio, ho fame anch'io e vado a dedicarmi alla mia semplice zampina al forno con patate gratinate...poi un giorno vi racconterò delle mie patate! 
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